Svimez: Sud 2006, economia ed emigrazione

mercoledì 11 luglio 2007


Svimez: Sud 2006, economia ed emigrazione

 

(regioni.it) Al Sud si torna ad emigrare come negli anni sessanta. Lo rende noto lo Svimez (Associazione per lo sviluppo dell'industria nel mezzogiorno). E vanno via soprattutto i giovani diplomati e laureati, così lo sviluppo c’è ma presenta molte contraddizioni.

Nel 2004, secondo questi ultimi dati disponibili, sono stati circa 270mila i trasferimenti Sud-Nord, contro i 295mila degli anni 1961-63. Lombardia, Emilia Romagna e Lazio, secondo lo Svimez, restano le tre regioni preferite dai nuovi emigranti. L'emigrato tipo e' un giovane tra i 25 e i 29 anni, che ha un titolo di studio medio-alto (diploma superiore il 36,3% e laurea il 13,1%). E' quanto emerge sempre dal rapporto 2006 dello Svimez.

Hanno lasciato la Campania in 38mila, la Sicilia in 28,6mila, la Puglia in 21,5mila, la Calabria in 17,8mila.

Tanti, circa 151mila, anche ''i pendolari di lungo raggio che nel 2006 si sono spostati dalle aree d'origine. Circa il 60% ha meno di 35 anni. Nel 50% dei casi i pendolari svolgono al Centro-Nord professioni di livello elevato e nel 38% mansioni di livello intermedio, a conferma del fatto che il sistema produttivo meridionale si conferma incapace ad assorbire l'offerta di lavoro piu' qualificata''.

L'economia del Sud accelera (+1,5% il pil del 2006, un incremento pari ad oltre quattro volte quello realizzato dal 2002 al 2005) ma in una Paese che cresce e' solo in leggera diminuzione il divario rispetto al Centro ed al Nord.

La crescita nel Mezzogiorno, inoltre, e' inferiore a quella delle altre aree deboli dell'Unione Europea.

Il pil per abitante al Sud (16.919 euro) e' solo il 57,4% rispetto a quello registrato nel centro-nord (29.459). Cresce di piu' il Molise (Pil +2,2%), seguito da Basilicata e Sardegna (+1,8%), Puglia (+1,7%), Abruzzo (+1,6%), Campania e Calabria (+1,3%) Sicilia (+1,2%) Il tasso di disoccupazione ''crolla dal 19% del Duemila al 12,3% nel 2006'', ma ''crescono soprattutto gli atipici''. Ed il lavoro sommerso resta ''una spina nel fianco'', ''colpisce un lavoratore su cinque (il 20,5%)'' con la punta in Calabria di 3 lavoratori irregolari su 10 (27%).

Nel 2006 i lavoratori irregolari al Sud sono saliti di 43mila unita', a quota un milione 391mila. Per lo Svimez nel 2006 si assiste ad un ''mezzogiorno in risalita'', ma ''con il timore che senza riforme strutturali il processo di sviluppo sia a rischio''.

Bassolino sottolinea che ''Il Sud torna a crescere. Questo mi sembra il dato piu' evidente dell'ultimo rapporto Svimez, presentato stamattina a Roma. Torna dunque la crescita nel Mezzogiorno, dopo un triennio di forte stagnazione e nonostante il crollo della spesa pubblica tra 2001 e il 2005. Al tempo stesso, bisogna essere consapevoli che il Sud non cresce come il Nord e non si muove col ritmo della seconda meta' degli anni novanta''.

Continua l'analisi del presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino: ''La crescita delle Regioni meridionali - che e' un risultato importante - avviene all'interno di una congiuntura nazionale positiva. E' evidente infatti che il Mezzogiorno cresce solo se il motore dell'economia nazionale accelera, cosi' come non e' possibile una forte crescita del Paese se il Sud resta indietro. E' un dato di fatto che deve orientare le prossime scelte per lo sviluppo nazionale'', sottolinea Bassolino.

Il secondo dato centrale che Bassolino rileva nel rapporto e' il forte aumento dell'emigrazione dal Mezzogiorno. ''Siamo tornati ai flussi degli anni `60, quando nel giro di un anno partivano dal Sud 290 mila persone. Adesso, tra cambi di residenza e pendolarismo, siamo a quota 270 mila. Questo e' un altro grande dato-chiave che deve far riflettere l'esecutivo nazionale, le istituzioni meridionali e tutte le forze politiche di centrosinistra e di centrodestra''. In questa prospettiva, ''desta preoccupazione il protrarsi di una dinamica favorevole al Centro Nord per quanto riguarda la spesa pubblica. E' una situazione che porta a un sostanziale disinvestimento di risorse dal Sud. L'obiettivo di destinare al Mezzogiorno il 45% della spesa pubblica invece di avvicinarsi si allontana e anzi, come abbiamo segnalato al Governo in piu' occasioni, le misure di contenimento introdotte con l'ultima Finanziaria rischiano di compromettere il corretto uso delle risorse europee nel biennio 2007-2008, decisivo per completare il periodo di programmazione dei fondi 2000-2006. Per questo, il piano elaborato dal Governo nella riunione di Caserta rappresenta un percorso irrinunciabile per il futuro delle Regioni meridionali e dell'intero Paese''.

Mentre il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, sottolinea che il rapporto annuale Svimez fotografa un Molise ''moderno e dinamico”: “Abbiamo dimostrato con i fatti che il Sistema Molise sa essere al passo con il Sistema Italia e con il Sistema Europa''.

- www.SVIMEZ.it - Associazione per lo sviluppo dell'industria nel ...

Il Rapporto

(red/11.07.07)

 

N. 967 - 11 Luglio 2007