Elezioni locali: Consulta da ragione a Friuli

giovedì 5 maggio 2005


(regioni.it) La Corte Costituzionale con la sentenza 173 del 2005 ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale sollevata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri contro la norma della Regione Friuli Venezia Giulia che prevede che, nel computo degli elettori per la determinazione del quorum nelle elezioni comunali, nei centri con meno di 15.000 abitanti, nel caso di un solo candidato Sindaco, non siano compresi gli elettori residenti all'estero.

La Corte Costituzionale ha quindi riconosciuto la competenza della Regione Friuli Venezia Giulia

sull'ordinamento degli enti locali, compresa la materia elettorale.

Proprio questa sentenza ha dato il destro al Presidente del Friuli Venezia Giulia per sottolineare con fermezza che è ''assolutamente necessario un rapporto più collaborativo fra Stato e Regioni'',perchè, ''quando c'è da ragionare non troviamo disponibilità”. ''La sentenza è perfettamente allineata alla posizione della Regione Friuli Venezia Giulia e sono due i punti importanti in essa contenuti.

Prima di tutto - ha spiegato Illy – “viene riconosciuta, e per noi non c' era alcun dubbio, la competenza della Regione sull' ordinamento degli enti locali, con la precisazione che di questo fa parte anche tutta la materia elettorale degli enti locali. In secondo luogo - ha aggiunto Illy - la Consulta riconosce addirittura l' opportunità del cambiamento della legge deciso dalla Regione in modo da evitare che le elezioni vadano a vuoto perché non si raggiunge il quorum'' nei Comuni dove ''ci siano tanti emigranti''.

Naturalmente – ha affermato il Presidente della regione - la Consulta valuta caso per caso e in questo caso ha ritenuto di condividere le posizioni della Regione Friuli Venezia Giulia. E', talvolta,il Governo - ha aggiunto Illy - che invece fa dei ricorsi o impugna delle leggi in maniera, per così dire, poco giustificata, magari trovando un pelo nell' uovo. Dopo di che, però, il Ministro La Loggia si lamenta con le Regioni perché impugnano loro troppe leggi dello Stato. Facendo il bilancio, invece, sono molte di più le leggi regionali che il Governo ha impugnato che non quelle che ha impugnato la Regione''. Occorre davvero “un rapporto più collaborativo fra Stato e Regioni che - ha sottolineato - c' è sicuramente da parte della Regione Friuli-Venezia Giulia. Mi piace ricordare il caso di una legge della Regione che riguardava la sicurezza stradale e che e' stata impugnata dallo Stato. Io ho letto sulla stampa di un' altra sentenza della Corte Costituzionale in materia analoga; ci siamo procurata la sentenza; abbiamo verificato che la Corte, su un tema assolutamente analogo, si era espressa a favore della posizione del Governo e abbiamo quindi deciso, in autonomia, di modificare la legge, senza neanche aspettare la decisione della Consulta''.

''Non mi pare, però - ha affermato Illy - di ravvisare da parte del Governo un comportamento altrettanto collaborativo, nonostante lo invochino. Si lamentano che vengono impugnate troppe leggi, ma il rapporto e' di uno a quattro fra le leggi del Parlamento che sono state impugnate dalla Regione e quelle della Regione che, invece, sono state impugnate dal Governo.
(red)