Piccoli Comuni esclusi da patto stabilità

lunedì 16 maggio 2005


(regioni.it) Il 4 maggio 2005 la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato un emendamento (n. 1.0.2) al disegno di legge n. AS 3367 di conversione del decreto-legge 31 marzo 2005, n. 44, recante disposizioni urgenti in materia di enti locali che, assecondando le richieste avanzate dall´Anci, esclude dall’obbligo del rispetto del patto di stabilita´ tutti i Comuni fino a 5000 abitanti (prima il limite era, come noto, 3000 abitanti) e tutte le Unioni di Comuni. L´emendamento – si legge nella newsletter Autonomie della regione Emilia-Romagna - esclude anche dal patto di stabilita’ le spese per sostenere funzioni trasferite o delegate dalle Regioni agli Enti Locali. Restano invece ancora sottoposte al patto le Comunita´ montane, indipendentemente dalla gestione associata di funzioni per i comuni ad esse aderenti.
Il nuovo testo di legge contenete l´emendamento dovrà ora essere approvato in Aula alla Camera (dove si auspica un ulteriore intervento emendativo che escluda dal patto anche le Comunità montane) e quindi passera´ all´approvazione definitiva da parte del Senato (cfr. Gli emendamenti accolti dalla Commissione Affari Costituzionali) .

(red)