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PA: AGENDA DIGITALE ACCELERA, MA L''ITALIA RESTA QUART''ULTIMA IN EUROPA

giovedì 13 dicembre 2018

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      I dati dell''Osservatorio Agenda Digitale della School of
Management del Politecnico di Milano
      Milano, 13 dic. (Adnkronos/Labitalia) - Dopo un lungo immobilismo e
mancati investimenti, negli ultimi due anni l''Agenda digitale italiana
ha cambiato passo, mostrando alcuni risultati significativi. Oggi
1.200 Comuni hanno già migrato i dati anagrafici all''Anpr, Anagrafe
nazionale della popolazione residente, che coinvolge 14 milioni di
italiani. Sono state rilasciate 6 milioni di carte d''identità
elettroniche a circa il 10% della popolazione italiana. Spid ha
erogato 3 milioni di identità digitali per 4.200 servizi online di
4.000 Pa (ma il livello di effettivo utilizzo è ancora limitato). E''
quanto emerge dalla ricerca dell''Osservatorio Agenda Digitale della
School of management del Politecnico di Milano, presentata oggi al
convegno ''Italia digitale, come evitare l''anno zero''.
      Ben 14.000 enti hanno attivato pagoPA, anche se restiamo lontani
dall''obiettivo di 50 milioni di pagamenti entro fine 2018. Sono già
oltre 100 milioni le fatture elettroniche verso la Pa e ora si guarda
al prossimo obbligo di fatturazione elettronica tra privati, da
gennaio 2019. Il Fascicolo sanitario elettronico è attivo in 17
Regioni italiane e completamente operativo in 12 per una copertura del
25% degli assistiti e il 40% dei referti. Sono stati pubblicati oltre
22.000 open data. E'' stata definita la razionalizzazione dei data
center pubblici, anche se la migrazione verso cloud e pochi poli
strategici nazionali è solo all''inizio.
      Se però si misurano gli effetti delle azioni messe in campo sulle
classifiche internazionali, si rischia di concludere che siano state
infruttuose. Secondo l''ultimo Digital economy and society index
(Desi), l''indicatore della Commissione europea che misura l''attuazione
dell''Agenda Digitale, l''Italia resta al quartultimo posto in Europa,
con gap evidenti soprattutto nelle competenze digitali e nell''uso di
internet. Anche i digital maturity indexes, il sistema di indicatori
sviluppato dall''Osservatorio Agenda Digitale per superare alcuni
limiti del Desi, ci colloca in fondo alla classifica: l''Italia è
22esima su 28 Paesi europei per sforzi nell''attuazione dell''Agenda
Digitale e 25esima per risultati raggiunti. (segue)
      (Lab/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
13-DIC-18 13:26
NNNN


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      (2) =

      (Adnkronos/Labitalia) - La principale ragione per la quale gran parte
degli sforzi di AgID e del team digitale non sono riflessi in questi
indicatori è perché gli attori istituzionali si sono sostanzialmente
occupati di progetti infrastrutturali che devono ancora dispiegare i
loro effetti e che spesso richiedono ulteriori investimenti per
renderne tangibile e irreversibile l''impatto. La strada intrapresa
dall''Italia sembra essere quella giusta, ma ora è necessario garantire
continuità alle iniziative di digitalizzazione per realizzare
cambiamenti strutturali.
      Nel 2018 si è insediato il nuovo direttore dell''AgID, Teresa Alvaro, è
finito il mandato di Diego Piacentini come commissario straordinario
per l''attuazione dell''Agenda Digitale, gli è succeduto Luca Attias, e
si è insediato un nuovo Governo. A fronte di queste discontinuità al
vertice, è importante dare continuità ai progetti intrapresi per
evitare che sia l''anno zero dell''innovazione digitale.
      In particolare, l''Italia deve migliorare la capacità di spesa delle
risorse economiche a sua disposizione: l''Europa ha messo a
disposizione 1,65 miliardi di euro l''anno per l''attuazione dell''Agenda
Digitale italiana (complessivamente 11,5 miliardi di euro dal 2014 al
2020), ma a fine del 2017 abbiamo speso meno del 3% dei fondi
strutturali a disposizione e vincolato alla spesa solo il 10%. E'',
inoltre, necessario accelerare l''attuazione normativa: solo 45 dei 93
provvedimenti attuativi previsti dalla normativa sull''attuazione
dell''Agenda Digitale sono stati recepiti (7 entro le scadenze
previste). 13 sono stati abrogati ma se ne potrebbero abrogare altri 5
il cui contenuto è ormai obsoleto. Il Piano Triennale, la strategia di
digitalizzazione della Pa italiana, mostra invece un buon livello di
attuazione: a un anno dal rilascio ha raggiunto 45 dei 108 risultati
prefissi. (segue)
      (Lab/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
13-DIC-18 13:26
NNNN


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ADN0524 7 ECO 0 ADN ECO NAZ RLO

      (3) =

      (Adnkronos/Labitalia) - "Il posizionamento dell''Italia in Europa -
afferma Alessandro Perego, responsabile scientifico dell''Osservatorio
Agenda Digitale - non mi stupisce: anni di miopia e mancati
investimenti in innovazione digitale avevano creato una situazione
così critica che non si poteva ribaltare in poco tempo, ma oggi
l''Italia ha decisamente cambiato passo. Ora è necessario evitare a
tutti i costi che questo sia l''ennesimo ''anno zero'' del digitale, in
cui nonostante grandi investimenti si raccolgono pochi risultati".
      "Siamo contenti - continua - che il direttore dell''AgID e il
commissario del team digitale abbiano dichiarato di voler interpretare
il loro ruolo in forte continuità con i loro predecessori, facendo
collaborare i rispettivi gruppi di lavoro. Adesso è importante
innanzitutto non ricominciare da capo: non vanno cambiati i modelli
architetturali di riferimento costruiti con fatica negli ultimi anni".
      "Bisogna accelerare - suggerisce - l''attuazione dei progetti avviati
ed è necessario introdurre una chiara governance dell''innovazione
digitale, oltre a dare vita a un programma per lo sviluppo di
competenze digitali che consenta di recuperare le gravi lacune
dell''Italia su questo fronte".
      (Lab/Adnkronos)
ISSN 2465 - 1222
13-DIC-18 13:26
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