Conferenza Regioni 31.10.06 DOC SVILUPPO RURALE PROGRAMMAZIONE 2007-2013

martedì 31 ottobre 2006


Conferenza Regioni 31.10.06 DOC SVILUPPO RURALE PROGRAMMAZIONE 2007-2013

(regioni.it) INTESA SUL PIANO STRATEGICO NAZIONALE PER LO SVILUPPO RURALE AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1698/2005 DEL CONSIGLIO DEL 20 SETTEMBRE 2005- PROGRAMMAZIONE 2007-2013

(Doc. Approvato - SVILUPPO RURALE PROGRAMMAZIONE 2007-2013...)

 

Punto 1) Elenco A) O.d.g. Conferenza Stato-Regioni

 

 

 

 

Le Regioni e le Province autonome esprimono la propria intesa sul Piano Strategico Nazionale per lo Sviluppo Rurale sul testo definito in sede di Comitato tecnico permanente di coordinamento in materia di Agricoltura del 30 ottobre 2006 nei termini di cui al documento allegato.

 

Considerati gli accordi intercorsi nella richiamata riunione del Comitato, le Regioni e le Province autonome chiedono la correzione dell’errore materiale intervenuto nella predisposizione dell’ultima stesura del Piano Strategico Nazionale con riferimento al punto “5.3         La coerenza e complementarità con le altre politiche: il primo pilastro della PAC” (pagina 62) quando si parla dell’OCM Tabacco (eliminare i periodi da “Le prospettive ...” fino a “...sistema agroindustriale”.

 

 

 

Roma, 31 ottobre 2006

Le determinazioni di cui ai punti 1, 2 e 3 del presente documento trovano fondamento nelle fonti normative e nelle seguenti considerazioni:

 

Premessa

Visto il Regolamento (CE) 1083/2006 relativo alle disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, con cui si abroga il Reg. (CE) 1260/1999;

Visto il Regolamento (CE) n. 1698/2005, relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) ed, in particolare, l’articolo 70, relativo ai massimali di partecipazione del FEASR a ciascun programma della fase 2007 – 2013 e l’articolo 77 comma 3, secondo il quale gli Stati Membri che dispongono di una programmazione regionalizzata possono istituire un comitato di sorveglianza nazionale per coordinare l’attuazione dei programmi regionali in relazione alla strategia nazionale e all’utilizzazione di risorse finanziarie;

Visto il Regolamento (CE) n. 1290/2005, relativo al finanziamento della politica agricola comune ed, in particolare, l’articolo 29, rubricato “Disimpegno automatico”, il quale prevede che la Commissione procede al disimpegno automatico della parte di un impegno di bilancio relativo ad un programma di sviluppo rurale che non sia stata utilizzata per il prefinanziamento o per i pagamenti intermedi o per la quale non siano state presentate alla stessa dichiarazioni di spesa conformi alle condizioni di cui all’articolo 26, paragrafo 3, dello stesso Regolamento, a titolo di spese sostenute entro il 31 dicembre del secondo anno successivo all’anno di impegno di bilancio;

Visto il Regolamento comunitario relativo alle disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005, approvato dal Comitato Sviluppo Rurale della Commissione europea nella seduta del 25 ottobre 2006, in corso di pubblicazione ed, in particolare, l’articolo 8 disciplinante le rimodulazioni finanziarie tra programmi di sviluppo rurale per gli Stati che optano per una programmazione regionalizzata;

Visto il Regolamento (CE) n. 883/2006 della Commissione recante modalità di applicazione del Regolamento (CE) 1290/2005;

Visto il Regolamento (CE) n. 864/2004, che modifica il Reg. (CE) 1782/2003 ed, in particolare, l’articolo 143 sexies, che prevede un trasferimento finanziario a favore della ristrutturazione nelle regioni produttrici di tabacco;

Vista la Decisione del Consiglio del 19 giugno 2006, che stabilisce l’importo del sostegno comunitario destinato allo sviluppo rurale per il periodo dal 1 gennaio 2007 al 31 dicembre 2013, la sua ripartizione annua e l’importo minimo da concentrare nelle Regioni ammissibili all’Obiettivo di Convergenza;

Vista la Decisione della Commissione del 29 agosto 2006, recante assegnazione agli Stati membri degli importi risultanti dalla modulazione di cui all’articolo 10 del Regolamento (CE) 1782/2003 per gli anni dal 2006 al 2012;

Vista la Decisione della Commissione del 12 settembre 2006, recante fissazione della ripartizione annuale per Stato membro dell’importo del sostegno comunitario destinato allo sviluppo rurale per il periodo dal 1 gennaio 2007 al 31 dicembre 2013;

Visto il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria (DPEF) 2007 - 2011 che, relativamente al periodo di programmazione 2007 - 2013, prevede che le risorse nazionali a carico del Bilancio dello Stato richieste per l’accesso ai fondi comunitari saranno commisurate secondo una programmazione anch’essa settennale e, quanto al cofinanziamento, in base ai tradizionali tassi di cofinanziamento dei programmi della fase 2000 - 2006;

Visto l’accordo espresso dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 16 dicembre 2004, sul provvedimento del Ministro delle Politiche Agricole e Forestali per la realizzazione dell’overbooking PSR “Schema procedurale ed iniziative da assumere”;

Considerato che, relativamente alle tre tipologie di programmazione attuate nel settore dello sviluppo rurale nella fase di programmazione 2000 – 2006, la partecipazione media del Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEOGA) è risultata essere pari al 57,4% per i Programmi Operativi Regionali delle Regioni appartenenti all’Obiettivo 1 ed al 43,5% nelle altre Regioni;

Considerato che, in tale contesto, il Bilancio dello Stato ha assicurato il 70% delle risorse occorrenti per il cofinanziamento nazionale dei programmi regionali, ad eccezione delle misure di accompagnamento e dell’indennità compensativa previste dai Piani di sviluppo rurale di cui al Regolamento (CE) 1257/1999, in relazione alle quali il Bilancio dello Stato ha assicurato l’intera quota di cofinanziamento nazionale;

Visto che i Programmi di sviluppo rurale (PSR) della fase 2007 – 2013 inglobano le tre precedenti forme di intervento attuate nel settore sviluppo rurale e che i nuovi programmi saranno strutturati in modo da prevedere 3 Assi prioritari di intervento, più uno metodologico destinato all’approccio Leader, oltre ad una linea di finanziamento destinata ad azioni di assistenza tecnica;

Considerato che nella fase 2007 – 2013 saranno attuati 21 Programmi regionali di sviluppo rurale ed il programma della Rete Rurale Nazionale (RRN);

Preso atto della corrispondenza esistente tra le vecchie misure di accompagnamento, più l’indennità compensativa, previste dai Piani di sviluppo rurale di cui al Regolamento (CE) 1257/99 e le misure contenute nell’Asse 2 dei PSR 2007 – 2013, denominato “Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale”;

Considerata l’importanza delle misure inserite nell’ambito dell’Asse 2 dei futuri Programmi di sviluppo rurale, in gran parte finalizzate al sostegno di impegni ed iniziative direttamente riconducibili all’implementazione di norme comunitarie nel settore ambientale;

Ritenuto necessario stabilire regole comuni riguardo al cofinanziamento comunitario, statale e regionale, con riferimento a tutti i programmi sostenuti dal FEASR nella fase di programmazione 2007 – 2013;

Ritenuto necessario procedere al riparto tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano dei fondi FEASR assegnati all’Italia a seguito della citata Decisione della Commissione Europea del 12 settembre 2006, nonché di destinare una idonea quota di tali risorse all’attuazione della Rete Rurale Nazionale prevista dall’articolo 68 del Regolamento (CE) 1698/2005;

Considerata l’opportunità di procedere al riparto tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano dei fondi FEASR prendendo a riferimento le percentuali storiche aggregate per le tre forme di programmazione attuate nel periodo 2000 – 2006, con alcuni aggiustamenti per tener conto di situazioni e casi particolari([1][1]);

Ritenuto necessario, prima di procedere al riparto dei fondi FEASR tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, accantonare le quote trasferite dal cosiddetto primo pilastro della PAC a seguito della riforma dell’Organizzazione Comune di Mercato del Tabacco, ammontanti a 501,5 milioni di Euro, nonché le quote relative ai pagamenti non eseguiti alla data del 15 ottobre 2006 a causa dell’esaurimento delle relative dotazioni, in quanto da riattribuire a ciascuna Regione e Provincia Autonoma in base, rispettivamente, alla media degli aiuti erogati nel triennio 2000 – 2002 ed all’entità del debito per Regione e Provincia Autonoma attestato dai rispettivi Organismi pagatori;

Ritenuto altresì necessario destinare lo 0,5%([2][2]) dell’intera dotazione FEASR al finanziamento della Rete Rurale Nazionale;

Rilevata l’importanza, anche alla luce dell’esperienza condotta nella fase 2000 – 2006 con i Piani di sviluppo rurale finanziati dalla Sezione Garanzia del FEOGA, di attuare ogni intervento che assicuri la massima efficienza della gestione finanziaria nell’utilizzazione dei fondi destinati allo sviluppo rurale nella fase 2007 - 2013, in modo da evitare il rischio di disimpegno automatico;

Ritenuto altresì opportuno istituire un Comitato di sorveglianza nazionale per coordinare l’attuazione dei vari programmi in relazione alla strategia comunitaria e nazionale e per garantire l’utilizzo più efficiente ed efficace delle risorse finanziarie disponibili;

Tutto ciò premesso

 

SI PROPONGONO LE SEGUENTI DETERMINAZIONI

 

 

Punto 1

(Riparto fondi Feasr)

1 - Le risorse FEASR destinate all’Italia per la fase di programmazione 2007 – 2013, ammontanti a 8.292,009 milioni di Euro, sono ripartite tra i 21 Programmi regionali di sviluppo rurale ed il programma Rete Rurale Nazionale come segue:

 

 

Ripartizione base

Tabacco

Debiti Feoga-G

Assegnazione

Meuro

%

Meuro

Meuro

Meuro

1

1a

2

3

4

 

1

Abruzzo

147,095

1,97%

13,900

7,916

168,911

2

Bolzano

123,905

1,66%

 

13,670

137,575

3

Emilia Romagna

388,468

5,21%

 

22,783

411,251

4

Friuli V. Giulia

103,259

1,39%

 

5,514

108,773

5

Lazio

263,153

3,53%

17,250

7,981

288,384

6

Liguria

99,647

1,34%

 

6,400

106,047

7

Lombardia

370,850

4,98%

 

25,099

395,949

8

Marche

189,699

2,55%

 

12,621

202,320

9

Piemonte

367,166

4,93%

 

27,334

394,500

10

Toscana

335,591

4,50%

21,930

11,689

369,210

11

Trento

92,017

1,23%

 

8,635

100,652

12

Umbria

183,828

2,47%

130,950

19,652

334,430

13

Valle d'Aosta

45,431

0,61%

 

6,790

52,221

14

Veneto

304,817

4,09%

83,060

14,580

402,457

15

Molise

83,087

1,12%

 

2,703

85,790

16

Sardegna

542,407

7,28%

 

8,843

551,250

Totale Competitività

3.640,420

48,86%

267,090

202,210

4.109,720

 

17

Basilicata

355,548

4,77%

 

17,102

372,650

18

Calabria

606,764

8,14%

 

16,577

623,341

19

Campania

848,438

11,39%

215,220

18,691

1.082,349

20

Puglia

818,027

10,98%

19,190

14,110

851,327

21

Sicilia

1.182,260

15,87%

 

28,903

1.211,163

Totale Convergenza

3.811,037

51,14%

234,410

95,383

4.140,830

Totale PSR

 

 

 

 

8.250,550

Rete Rurale Naz. (*)

 

 

 

 

41,459

Totale ITALIA

7.451,457

100,0%

501,500

297,593

8.292,009

(*)    Di cui 11,61 milioni di Euro una quota parte destinata ad azioni in favore delle Regioni Convergenza

Punto 2

(Cofinanziamento statale e regionale)

1 - Le quote di cofinanziamento dei Programmi di sviluppo rurale e della Rete Rurale Nazionale di cui al Regolamento (CE) 1698/2005, sono assicurate dall’Unione Europea, dal Bilancio dello Stato e dai Bilanci delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e Bolzano così come di seguito indicato.

2 - Regioni Competitività – La partecipazione del FEASR corrisponde mediamente al 44% della spesa pubblica totale dei Programmi di sviluppo rurale 2007-2013, salvo casi particolari e fabbisogni specifici. La quota di cofinanziamento nazionale è assicurata dal Bilancio dello Stato nella misura del 70% di detto cofinanziamento, in relazione alle misure contenute negli Assi 1 e 3 ed alle azioni di assistenza tecnica, e del 100% dello stesso cofinanziamento nazionale, in relazione alle misure contenute nell’Asse 2.

3 - Regioni Convergenza - La partecipazione del FEASR corrisponde mediamente al 57,5% della spesa pubblica totale dei Programmi di sviluppo rurale 2007-2013, salvo casi particolari e fabbisogni specifici. La quota di cofinanziamento nazionale è assicurata dal Bilancio dello Stato nella misura del 70% di detto cofinanziamento, in relazione alle misure contenute negli Assi 1 e 3 ed alle azioni di assistenza tecnica, e del 100% dello stesso cofinanziamento nazionale, in relazione alle misure contenute nell’Asse 2.

4 - Rete Rurale Nazionale - La partecipazione del FEASR corrisponde al 50% della spesa pubblica totale. Una quota equivalente è assicurata dal Bilancio dello Stato.

5 - La partecipazione del Bilancio dello Stato al cofinanziamento dei Programmi regionali di sviluppo rurale è assicurata nelle percentuali indicate a condizione che le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano adempiano correttamente agli obblighi previsti dall’articolo 62 del regolamento di attuazione dello sviluppo rurale, in corso di pubblicazione e dall’articolo 18, paragrafo 2, lettera a), del Regolamento (CE) 883/2006, relativamente allo scambio di dati finanziari e di monitoraggio tra Commissione Europea e Stati membri. Diversamente, la partecipazione del Bilancio dello Stato al cofinanziamento dei Programmi regionali di sviluppo rurale viene ridotta in proporzione alla gravità e durata dell’inadempienza.

 

Punto 3

(Rimodulazioni finanziarie)

1 - E’ istituito un Comitato di sorveglianza nazionale al quale è affidato il compito di coordinare l’attuazione dei programmi di sviluppo rurale in relazione alla strategia comunitaria e nazionale e all’obiettivo di garantire la più efficace ed efficiente utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili.

2 - Al fine assicurare il raggiungimento degli obiettivi enunciati, a partire dall’esercizio finanziario 2009, il Comitato di sorveglianza di cui al comma 1, sulla base dei risultati della gestione di ciascun programma rilevati a livello di impegni e di pagamenti eventualmente differenziati tra le Regioni appartenenti all’Obiettivo 1 e le altre Regioni e Province Autonome, individua le azioni da porre in essere, comprese rimodulazioni finanziarie tra programmi, da sottoporre alla decisione della Conferenza Stato-Regioni.

3 - Le risorse FEASR recuperate a seguito della rimodulazione finanziaria tra programmi costituiscono una riserva premiante da ripartite tra i programmi in base all’avanzamento finanziario degli stessi, rilevato rapportando la spesa sostenuta e certificata alla dotazione complessiva iniziale di ciascun programma.

4 - Le rimodulazioni di cui ai precedenti commi 2 e 3, sia in aumento che in diminuzione, hanno effetto sulle annualità 2012 e 2013 della programmazione 2007 – 2013.


 

   (red/31.10.06)

 

 

 



[1][1]     Alla Regione Sardegna, in ragione degli svantaggi geografici e naturali legati all’insularità e per il fatto di trovarsi nella situazione di “phasing in” rispetto all’Obiettivo Competitività ed alla Regione Basilicata, nella situazione di “phasing out” rispetto all’Obiettivo Convergenza, viene assicurata, proporzionalmente, la stessa dotazione finanziaria in termini di risorse pubbliche complessive della fase 2000 – 2006. Alle Regioni Lombardia e Liguria viene assicurata un’assegnazione aggiuntiva “ad hoc” pari al 10% della rispettiva dotazione percentuale della fase 2000 – 2006, in ragione delle minori assegnazioni disposte in favore di queste Regioni in tale fase.

[2][2]     Pari a 41,459 milioni di Euro, di cui 11,61 milioni di Euro una quota parte destinata ad attività in favore delle Regioni appartenenti all’Obiettivo Convergenza.

N. 813 - 31 Ottobre 2006