INFEZIONI ALIMENTARI, UN OPUSCOLO PER STAR SICURI IN CUCINA

martedì 31 ottobre 2006


INFEZIONI ALIMENTARI, UN OPUSCOLO PER STAR SICURI IN CUCINA

Una percentuale compresa tra il 55 e il 75% dei casi di tossinfezione alimentare

(TA) avvengono in ambito domestico e i casi di malattia vanno dal 25 al 40%. I

malati cronici, i bambini con meno di 5 anni, gli anziani (ultra 65enni), gli

immunocompromessi, le donne in gravidanza sono i soggetti a maggior rischio.

Il consumo di prodotti crudi (insaccati freschi, dolci con uova crude, verdure non

pulite abbastanza), le preparazioni troppo anticipate rispetto al consumo e mal

conservate, e le contaminazioni crociate (dovute all'uso promiscuo di superfici di

taglio, di aree della cucina o di utensili per prodotti potenzialmente contaminati)

rappresentano le situazioni più pericolose. Di fronte a questo scenario, gli esperti

del Centro Nazionale per la Qualità degli Alimenti e i Rischi Alimentari (CNRA)

dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) hanno redatto il libretto "Alimentazione sicura

in ambito domestico: obiettivi e raccomandazioni per la prevenzione e sorveglianza

delle tossinfezioni alimentari". L'opuscolo si propone un duplice scopo: da una

parte fornire una base di conoscenze e suggerire ipotesi di strategie alle Autorità

Sanitarie Centrali e Regionali per promuovere mirati programmi di sorveglianza

delle TA, dall'altra informare i cittadini sulla prevenzione dei rischi in ambito

domestico-alimentare.

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/infezioni_alimentari/index.html