Caccia; De Castro: vigilanza a senso unico ?

martedì 16 gennaio 2007


Caccia; De Castro: vigilanza a senso unico ?

(regioni.it) In una lettera al presidente del Consiglio, Romano Prodi il ministro dell'Agricoltura Paolo De Castro chiede un uincontro urgente per discutere alcuni problemi che si sono aperti, sulla caccia, con la finanziaria. Una riunione cui, scrive De Castro, dovrebbero partecipare il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani e il collega dell'ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio. Due i problemi di cui De Castro intende discutere: il passaggio della vigilanza dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica dalla presidenza del Consiglio al ministero dell'ambiente, e l'attribuzione al solo ministero dell' Ambiente della fissazione dei criteri cui dovranno attenersi le Regioni nell'adempimento delle direttive comunitarie.

Gli emendamenti contenuti nella manovra sui quali si sofferma il ministro De Castro sono dunque due: ''il primo  definisce il passaggio dell'Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica dalla vigilanza della Presidenza del Consiglio a quella del Ministero dell'Ambiente. Nel chiarire che non e' naturalmente in questione la competenza del Ministero dell'Ambiente, né la necessità di un quadro normativo che assicuri lo sviluppo responsabile del settore, il Ministro ricorda che finora l'Infs, operando in sintonia con la Presidenza del consiglio, i Ministeri Agricoltura e Ambiente e le Regioni, ha garantito con la sua competenza equilibrio tra la componente venatoria e quella ambientalista''. “Un'esigenza -scrive il Ministro al premier- che non e' venuta meno, e il ripristino di un ruolo di coordinamento della Presidenza del Consiglio e la condivisione della responsabilita' di vigilanza colMinistero che ha la delega per la caccia, eviterebbe che la decisione adottata -chiarisce De Castro- venisse interpretata dal mondo venatorio come il venir meno di garanzie di equilibrio che il governo intende viceversa continuare ad assicurare''.

Il secondo emendamento prevede la fissazione dei criteri cui le Regioni dovranno attenersi nell'adempimento delle direttive comunitarie ad opera sempre del Ministero dell'Ambiente. In questo caso la preoccupazione del Ministro è per le Regioni. La definizione delle misure di tutela in osservanza delle direttive Ue alle quali esse devono attenersi, infatti, viene derubricata a decreto ministeriale. "Le Regioni - sottolinea De Castro - non vengono ascoltate e cade il concorso precedentemente previsto del Ministero per le Politiche agricole".

(red/15.01.07)

N. 852 - 15 Gennaio 2007