Pesca: in discussione programmi comuni

giovedì 18 gennaio 2007


Pesca: in discussione programmi comuni

(regioni.it) Per il settore pesca si analizzano i programmi comuni, le azioni convergenti e le verifiche congiunte. E’ in discussione il Fondo europeo pesca e il Piano triennale 2007-2009. Il sottosegretario alle Politiche agricole, alimentari e forestali, Guido Tampieri ha incontrato i rappresentanti del settore (lLega pesca, Federcoopesca-Confcooperative e Agci Agrital), insieme anche al direttore generale della pesca, Saverio Abate, per affrontare le competenze tra Stato e Regioni. 

Sul tappeto ci sono le risorse economiche, ma soprattutto e prima, le funzioni di 'chi deve fare cosa e come'; un punto questo su cui Tampieri e' stato molto chiaro, perche' la ripartizione avverra' solo dopo aver tracciato il quadro dei modelli gestionali, con i relativi contenuti condivisi. Un salto di qualita', destinato ad aprire un nuovo capitolo per superare conflitti storici. Tampieri chiede dunque di invertire la rotta, partendo non dalla soggettivita' dei protagonisti, ma dall'oggettivita' del sistema pesca.   

L'accordo, condiviso dalle associazioni e che il sottosegretario proporra' ufficialmente nei prossimi giorni, e' di dare alle Regioni la gestione del 70% delle risorse del Fep e il restante 30% al ministero, riservando particolare attenzione all'assistenza tecnica delle associazioni. Sul fronte nazionale invece, il Piano triennale restera' al 100% centralizzato, ma con una precisazione. ''Il ruolo che si ritaglia lo Stato - ha precisato il Sottosegretario - non e' quello di gestire le risorse, ma di programmare un coordinamento di attivita' e verificarle''. Il che' equivale ad affidare i fondi del Piano alle associazioni, sulla base di programmi sottoposti al Mipaf. 

''Bisogna trovare un'intesa o per necessita' o per virtu' e quindi ha sottolineato Tampieri - per fare la pace occorre dialogare''. Di qui l'idea di sedersi ad un tavolo operativo tutti insieme, e quindi Regioni, associazioni e Stato centrale, per una piena corresponsabilizzazione. L'operazione, approvata all'unanimita' dalle associazioni,  potrebbe andare a buon fine. ''Penso che le Regioni ci stiano perche' - conclude Tampieri - l'accordo e' positivo per loro,  che compiono un passo in avanti rispetto alla normativa precedente''.  

 (red/10.01.07)

 

N. 855 - 18 Gennaio 2007