ALIMENTARE: 3 MLN DI PERSONE VIVONO SOTTO LA SOGLIA DI POVERTA'

giovedì 8 ottobre 2009



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      1,5 MLN DI FAMIGLIE SPENDONO MENO DI 222,29 EURO PER CIBO E
BEVANDE

      Roma, 8 ott. - (Adnkronos) - Tre milioni di persone vivono sotto
la soglia di poverta' alimentare. Un milione e mezzo di famiglie,
ovvero il 4,4% di quelle residenti in Italia, spende per cibo e
bevande un cifra inferiore a 222,29 euro. Il dato impressionante
emerge dalla ricerca, condotta dalla Fondazione per la Sussidiarieta'
in collaborazione con l'Universita' Cattolica e Bicocca e sostenuta da
Banca Prossima, banca del gruppo Intesa Sanpaolo e Nestle', dal titolo
'La poverta' alimentare in Italia'.

      Le soglie di poverta' alimentari oscillano nel Settentrione tra
i 233-252 euro al mese, nelle regioni centrali tra i 207-233 euro,
mentre nel Mezzogiorno 196-207 euro. In particolare, gli estremi sono
occupati dal Trentino Alto Adige, la regione piu' cara d'Italia in
termini di alimenti, dove una famiglia di due componenti deve spendere
almeno 252 euro al mese in cibo per mantenere una dieta adeguata, e
dalla Campania, dove la stessa famiglia puo' spendere 56 euro in meno
al mese per acquistare lo stesso paniere di beni.

      Nonostante il costo dei beni alimentari si riduca passando dal
Nord al Sud d'Italia, la stessa cosa non avviene per quanto riguarda
l'incidenza di poverta' alimentare: nel Nord Italia e nelle regioni
centrali l'incidenza di poverta' alimentare resta tra il 2 e il 4,2%,
mentre nel Sud Italia e soprattutto nelle Isole assume incidenze ben
piu' preoccupanti comprese tra il 6 e il 10,8%. (segue)

      (Rem/Col/Adnkronos)
08-OTT-09 11:58

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      ALIMENTARE: 3 MLN DI PERSONE VIVONO SOTTO LA SOGLIA DI POVERTA' (2) =
      VITTADINI, UN PROBLEMA PRIMA CULTURALE CHE ECONOMICO

      (Adnkronos) - I profili piu' esposti al rischio di poverta'
alimentare, secondo la ricerca della Fondazione per la Sussidiarieta',
comprendono: famiglie numerose, con piu' di 4 e soprattutto con 5 o
piu' componenti; anziani soli e ancor di piu' coppie anziane, 65enni e
piu'; famiglie monogenitore, coppie con due figli e soprattutto con 3
o piu' figli; famiglie dove e' presente almeno un minore; famiglie con
persona di riferimento poco istruita (licenzia media o inferiore);
famiglie con persona di riferimento disoccupata o in cerca di prima
occupazione; famiglie dove il capofamiglia svolge un lavoro operaio;
famiglie che vivono in un'abitazione in affitto.

      ''La poverta' e' legata alla solitudine e quindi alla perdita
dei legami -spiega Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per
la Sussidiarieta'- quando si perde il lavoro, quando si rompe il
nucleo familiare, quando si e' anziani e senza figli vicini, quando si
e' disabili e malati, quando non ci si inerisce perche' immigrato, si
perde speranza, fiducia e capacita' di costruire e quindi si scivola
nella poverta'. E' un problema prima culturale che economico''.
Vittadini, quindi, chiede la collaborazione di tutti per affrontare il
tema della poverta', a cominciare dalle istituzioni. ''Lo Stato
dovrebbe sostenere queste realta' che gia' operano nel settore. Una
politica calata dall'alto non raggiunge i poveri''. (segue)

      (Rem/Col/Adnkronos)
08-OTT-09 13:57

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      ALIMENTARE: 3 MLN DI PERSONE VIVONO SOTTO LA SOGLIA DI POVERTA' (3) =
      PASSERA, AIUTARE CARITA' AD ORGANIZZARSI CON PIU' EFFICACIA

      (Adnkronos) - ''Combattere la poverta' non e' soltanto donare,
ma anche aiutare la carita' ad organizzarsi con piu' efficacia e piu'
efficienza -spiega Corrado Passera, ad di Intesa Sanpaolo- in
quest'ottica Intesa Sanpaolo e Banca Prossima, la nostra banca
specializzata nell'economia sociale, collaborando da molti anni con il
Banco Alimentare, anche per creare insieme soluzioni che rendano
sempre piu' completa e puntuale risposta ai bisogni urgenti come la
poverta' alimentare. un lavoro a cui questa ricerca fornisce dati
preziosi, dando al tempo stesso stimolo e sostanza alla nascita di
progetti nuovi e sostenibili''.

      ''Perche' un'azienda abbia successo a lungo termine, noi di
Nestle' siamo persuasi che debba creare valore, oltre che per se
stessa e i suoi azionisti, anche per la comunita' e il territorio in
cui e' presente -spiega Manuel Andreas, presidente e ad di Nestle'
Italiana- Nestle' sostiene da anni il Banco Alimentare, mettendo a
disposizione alimenti di qualita' per contribuire al miglioramento
dell'offerta nutrizionale destinata a coloro che si trovano in
condizione di 'poverta' alimentare', una fascia di popolazione in
costante aumento, come dimostrano i dati illustrati oggi. E' chiaro
pero' a tutti che cio' non basta, le aziende devono fare la loro
parte, in modo pragmatico e al tempo stesso responsabile, aiutando
senza pero' abdicare al proprio ruolo sociale d'impresa''. (segue)

      (Rem/Pn/Adnkronos)
08-OTT-09 14:57

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      ALIMENTARE: 3 MLN DI PERSONE VIVONO SOTTO LA SOGLIA DI POVERTA' (4) =
      BAGNASCO, SISTEMA ECONOMICO RIVOLTO SOLO AL PROFITTO CREA
DISORDINE SOCIALE

      (Adnkronos) - La fame nel mondo riguarda oltre 1 miliardo di
persone ed e' cresciuta dell'11% nel 2009, spiega il cardinale Angelo
Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana,
sottolineando che ''il sistema economico volto esclusivamente al
profitto, crea disordine sociale. Per questo la crisi economica deve
essere un momento di riflessione e opportunita' di cambiamento,
attraverso una revisione del modello di sviluppo attuale'', perche'
''non tutto si presta ad essere comprato e venduto''. E sottolineando
il titolo del convegno il cardinale Bagnasco spiega che ''si e' poveri
perche' si e' soli e si e' ricchi perche' siamo insieme''.

      A sottolineare il ruolo del Banco Alimentare, e' Mons.Mauro
Insoli, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus: ''La
nostra attenzione originale e' sempre stata il recupero delle
eccedenze per farne dono ai poveri. Solo un atteggiamento di
gratitudine e' l'unico modo per continuare a svolgere il nostro lavoro
gratuito. Una bellezza di vita che si vede in azione e che ha il
potere e la capacita' di suscitare altrettanta disponibilita'''.

      Banco Alimentare, in collaborazione con Intesa Sanpaolo,
lanciano il progetto 'Pani e Pesci', che portera' sulle mense dei
poveri carne e pesce. Il progetto sviluppa il primo portale della
donazione alimentare e consente di soddisfare in maniera piu' completa
i bisogni nutrizionali di chi si trova in condizioni di disagio e in
piu' di realizzare un'infrastruttura logistica interamente finanziata
con modello di garanzia solidale, in grado di aiutare le persone piu'
povere.

      (Rem/Pn/Adnkronos)
08-OTT-09 15:04

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