A Vinitaly è tregua della politica, si parla di vino

domenica 22 marzo 2015



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Martina, "non solo una città o una regione, qui c'è l'Italia"
(ANSA) - VERONA, 22 MAR - "Facciamo venti milioni di
ettolitri di vino e siamo il primo Paese esportatore con 5,1
miliardi di fatturato". Con queste parole il presidente di
Veronafiere Ettore Riello da' il via alla 49esima edizione del
Vinitaly, Salone Internazionale del Vino e dei Distillati,
mettendo l'accento sull'internazionalizzazione del prodotto
enologico italiano: "L'estero è un grande punto di sbocco per il
nostro mercato. Abbiamo investito il + 35% perché legare
cultura, tradizione e innovazione l'unico modo per far conoscere
di più e meglio questo straordinario prodotto".
Per un giorno è la politica a fare un passo indietro, con la
stretta di mano tra il Sindaco di Verona Flavio Tosi e il
Presidente della Regione Veneto Luca Zaia. "Per rispetto ai
produttori e agli operatori che fanno la fortuna del Vinitaly e
di questi territori, - afferma Tosi - qua si parla di vino e non
di politica. I dati del 2014 parlano di oltre 800 milioni di
export solo della provincia di Verona e questo è frutto della
sapienza e del coraggio di chi opera in questo settore". Luca
Zaia mette l'accento sui risultati e sulla progettualità della
regione Veneto: "Siamo orgogliosi di questa fiera, con la quale
guardiamo al futuro con progettualità. Noi siamo i numeri uno:
qui si producono 8,2 mln di ettolitri, che equivale al 18% della
produzione nazionale, qui ci sono 52 tipologie di vini, 28 Doc,
14 Docg e 10 Igt, per 1,6 miliardi di export. Non è un caso che
in questa regione ci sia la Doc più grande d'Italia, quella del
Prosecco, e uno dei più grandi biglietti da visita del vino nel
mondo: l'Amarone, che tra poco festeggia i cinque anni di Docg.
Per noi veneti ora si apre un'altra sfida, quella del Pinot
Grigio". Chiude il Ministro delle politiche agricole Maurizio
Martina, che riporta tutto ad un ambito più nazionale: "Qui non
c'è solo una città, una provincia o una regione, per quanto
leader, qui c'è l'Italia. Qui al Vinitaly si esprime la potenza
di un intero Paese. Noi dall'alto di un Ministero e della nostra
responsabilità pubblica, non abbiamo fatto altro che aprire il
campo delle opportunità, chiamando a raccolta i principali
protagonisti del mondo vitivinicolo. Abbiamo riconosciuto la
leadership di Vinitaly, proiettandola verso il grande scenario
dell'Expo che ci aspetta".(ANSA).

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22-MAR-15 14:22 NNN