DL AGRICOLTURA, REGIONI: PERPLESSITÀ SU OBBLIGHI REGISTRAZIONE LATTE

martedì 2 aprile 2019


PPA0022 1  PEC NG01 1405 ITA0022

(Public Policy) - Roma 02 apr -  "E' lo strumento ideale per inserire
ulteriori modifiche che possano qualificarlo, almeno per questioni
più stringenti come quelle della Xylella e delle gelate, come
risolutivo. Il giudizio sul provvedimento è positivo nella misura in
cui saremo in grado di poter ulteriormente ampliare la gamma dei
provvedimenti che sono all'interno dello stesso, al fine di risolvere
problematiche che sono molto complesse".

Così Leonardo Di Gioia, assessore all'Agricoltura della Regione
Puglia, in rappresentanza della Conferenza delle Regioni, in
audizione nella commissione Agricoltura della Camera sul dl per le
emergenza in agricoltura, di cui comincia oggi l'esame per la
conversione in legge.

Per la Regione Toscana "nella parte introduttiva del decreto si
rileva che c'è un riferimento allo spreco di latte, che non appare
congruo con la soluzione prospettata nel provvedimento che si occupa
del prodotto trasformato". Rispetto ai 10 milioni di euro nel 2019
per il sostegno al settore lattiero-caseario del comparto del latte
ovino, "la Regione Toscana rileva che non vengono nel decreto
individuate le modalità di riparto delle risorse. Non si individuano
i soggetti beneficiari e non si capiscono quali sono i principi di
riparto su cui si dovrà basare il decreto ministeriale".


(Public Policy) @PPolicy_News

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(Public Policy) - Roma 02 apr -  Sulle misure per la tracciabilità
della produzione di latte "ci sono fortissime perplessità da parte
delle Regioni Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana. Non è chiaro -
ha spiegato Di Gioia - se le nuove disposizioni riguardano solo i
primi acquirenti di latte ovino e caprino o anche quelli di latte
bovino. Si propone di togliere il termine 'vaccino' dal titolo"
dell'articolo 3. La questione, secondo quanto sottolineato da Di
Gioia, si porrebbe anche per l'applicazione delle relative sanzioni
in caso di inadempimento.

In particolare per l'Emilia-Romagna, "In ogni caso si ritiene
eccessivamente oneroso per le imprese prime acquirenti il caricamento
a Sian di informazioni relative a semilavorati, soprattutto perché
tutta la movimentazione di prodotti alimentari è già di obbligo di
registrazione da parte degli operatori ai fini dei regolamenti
comunitari in materia di responsabilità e rintracciabilità in ambito
sanitario". Per il latte e i prodotti lattiero-caseari importati
"quindi non Dop, questo monitoraggio non permetterà un contenimento
degli acquisti. Questo dato è già rilevabile dalla banca dati dei
flussi commerciali". Il relativo decreto attutivo "dovrebbe essere
portato in passaggio alla Conferenza".


(Public Policy) @PPolicy_News

 GIL
021146 apr 2019