Agricoltura, Coldiretti: arriva vespa Samurai contro le cimici

venerdì 6 settembre 2019


ZCZC
PN_20190906_00162
4 ECO gn00 atlk XFLA


Roma, 6 set. (askanews) - Per fermare l'invasione della cimice
asiatica che ha causato la strage dei raccolti arriva il via
libera alla diffusione della vespa samurai, nemica naturale
dell'insetto che sta devastando meli, peri, kiwi, ma anche
peschi, ciliegi, albicocchi e piante da vivai con danni stimati
per ora in circa 250 milioni di euro alle produzioni ed un
pesante impatto occupazionale. A renderlo noto è il presidente
della Coldiretti Ettore Prandini, dal Solone del Biologico (SANA)
di Bologna, nell'annunciare l'entrata in vigore con la
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del d.P.R. 5 luglio 2019
n. 102 che introduce le norme necessarie a prevedere i criteri
per l'immissione sul territorio di specie e di popolazioni non
autoctone, fortemente sollecitato dalla Coldiretti ai tavoli
istituzionali per contrastare la diffusione dei gravi attacchi
che insetti alieni come la cimice stanno provocando alle
produzioni.
Il presidente della Coldiretti Ettore Prandini ha chiesto un
incontro urgente al Ministro dell'Ambiente Sergio Costa che,
sentiti il Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali e il Ministero della salute, deve ora autorizzare
l'immissione in natura su richiesta delle regioni.
La situazione è drammatica - denuncia Coldiretti -, soprattutto
al Nord. Nel solo Veneto i danni alle produzioni di mele, pere,
pesche e kiwi hanno raggiunto la cifra di 100 milioni di euro, di
cui quasi 80 nella sola provincia di Verona, ma situazioni
drammatiche si registrano un pò ovunque, dal Friuli Venezia
Giulia, dove in alcune zone è andato perso addirittura il 100%
del raccolto di pere e mele, al Piemonte, con la provincia di
Alessandria tra le più colpite. Gravi problemi anche in Lombardia
dove - sottolinea Coldiretti - la cimice ha attaccato le
coltivazioni di soia e mais nel Bresciano e di frutta nella
provincia di Mantova, ma anche in Emilia Romagna la situazione e
gravissima con la Coldiretti che ha chiesto addirittura di
incontrare i Prefetti. Sciami di cimici iniziano però ad essere
segnalate anche nelle altre regioni italiane.
(Segue)

Red-Mlp


Roma, 06 SET 2019 10:21
"

NNNN


ZCZC
PN_20190906_00163
4 ECO gn00 atlk XFLA

 -2-


Roma, 6 set. (askanews) - La ""cimice marmorata asiatica"" arriva
dalla Cina ed è particolarmente pericolosa - sottolinea la
Coldiretti - per l'agricoltura perché prolifica con il deposito
delle uova almeno due volte all'anno con 300-400 esemplari alla
volta che con le punture rovinano i frutti rendendoli
inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto. La
diffusione improvvisa di questi insetti che non hanno nemici
naturali nel nostro paese - spiega la Coldiretti - è favorita
dalle alte temperature e dalla loro polifagia, potendosi spostare
su numerosi vegetali, coltivati e spontanei. La lotta in campagna
per ora può avvenire attraverso protezioni fisiche come le reti a
difesa delle colture.
Sotto accusa è il sistema di controllo dell'Unione Europea con
frontiere colabrodo - denuncia il Presidente della Coldiretti
Ettore Prandini - che ha lasciato passare materiale vegetale
infetto e parassiti vari. Una politica europea troppo permissiva
che consente l'ingresso di prodotti agroalimentari e
florovivaistici nell'Ue senza che siano applicate le cautele e le
quarantene che - continua Prandini - devono invece superare i
prodotti nazionali quando vengono esportati con estenuanti
negoziati e dossier che durano anni e che affrontano un prodotto
alla volta. Per effetto dei cambiamenti climatici e della
globalizzazione si moltiplica l'arrivo di materiale vegetale
infetto e parassiti vari che provocano stragi nelle coltivazioni
e per questo serve un cambio di passo nelle misure di prevenzione
e di intervento sia a livello comunitario che nazionale -
conclude Prandini - anche con l'avvio di una apposita task force.

Red-Mlp


Roma, 06 SET 2019 10:21
"

NNNN