Regioni: Cdm impugna legge Toscana su filiera corta in mense.Remaschi, incomprensibile atto,norma rafforza qualità cibo bimbi

venerdì 7 febbraio 2020


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Regioni: Cdm impugna legge Toscana su filiera corta in mense
Remaschi, incomprensibile atto,norma rafforza qualità cibo bimbi
   (ANSA) - FIRENZE, 7 FEB - Il Governo ha impugnato la legge
toscana sulla filiera corta nelle mense scolastiche. Lo rende
noto l'assessore toscano all'agricoltura Marco Remaschi che
parla di "incomprensibile atto del governo" nei confronti di
"una legge che rafforza la qualità e la salubrità delle
produzioni alimentari destinate alle mense scolastiche, e quindi
ai nostri bambini". L'impugnazione è stata decisa perché nel
testo della legge, approvata a dicembre 2019, alcune norme
riguardanti l'aggiudicazione di appalti per la ristorazione
scolastica violano l'articolo 117 (primo comma, e secondo comma,
lettera e) della Costituzione, sia sotto il profilo della
restrizione alla libera circolazione delle merci, sia sotto il
profilo della restrizione della concorrenza.
   Per Remaschi, "la legge vuol sostenere il mangiare buono,
fresco, sano nelle nostre scuole: i prodotti di filiera corta,
certificati e trasformati all'interno del territorio regionale,
vanno in questa direzione. Inoltre questi prodotti, proprio
perché vengono dal territorio, ci danno maggiori garanzie di
freschezza e, per la vicinanza alla destinazione, diminuiscono
l'inquinamento causato dai mezzi di trasporto". "Il senso di
questa impugnazione - prosegue Remaschi - mi sfugge anche perché
la legge non prevede finanziamenti a nessun soggetto o comparto
economico: la giunta finanzia 'progetti pilota' presentati dai
Comuni. In questi progetti deve essere previsto l'utilizzo,
nella preparazione dei pasti, di almeno il 50% di prodotti a
chilometro zero e il varo di iniziative di informazione e
sensibilizzazione".(ANSA).

     COM-ROS/SPO
07-FEB-20 18:00 NNN