Coronavirus, Mipaaf: vendita al dettaglio semi e fiori consentita

giovedì 2 aprile 2020


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Roma, 2 apr. (askanews) - ""La vendita anche al dettaglio di semi,
piante e fiori ornamentali, piante in caso e fertilizzanti è
consentita su tutto il territorio nazionale o almeno dove non
prevalga una norma locale, indipendentemente dal codice Ateco. La
risposta al quesito, data dalla Presidenza del Consiglio dei
Ministri, la stessa autorità che ha emanato il Decreto, è chiara
e netta"". Così la Ministra Teresa Bellanova su Fb in risposta
alle sollecitazioni arrivate in questi giorni dal comparto
florovivaistico, sottolineando il testo della faq già presente
sul sito del Governo, pubblicandolo a margine del messaggio fb.
""Mi avete scritto in tanti, cittadini, piccoli imprenditori ma
anche associazioni di categoria, chiedendomi delucidazioni circa
il via libera che ho dato nei giorni scorsi alla vendita di fiori
e piante da parte non solo dei vivai ma anche dei fioristi"",
scrive Teresa Bellanova. E ancora: ""Mi si pone il problema per
cui il codice Ateco dei fiorai non è compreso nell'elenco delle
attività che possono aprire contenuto nel DPCM #IoRestoaCasa.
Obiezione comprensibile. La risposta è chiara e netta: la vendita
anche al dettaglio di semi, piante e fiori ornamentali, piante in
vaso e fertilizzanti è consentita su tutto il territorio
nazionale, o almeno dove non prevalga una norma locale,
indipendentemente dal codice Ateco.
""Purtroppo è tutt'altro che semplice - aggiunge Bellanova -
districarsi tra norme, interpretazioni autentiche e soprattutto
successive applicazioni da parte di funzionari regionali,
comunali o, ad esempio, agenti della polizia municipale che si
trovano a dover capire se un negozio di fiori possa o non possa
stare aperto. Sconfiggeremo sicuramente il coronavirus, verrebbe
da dire, ma la burocrazia è più dura a morire"".
Da questo l'invito che la Ministra rivolge: ""Mostrate ai
funzionari del vostro Comune la risposta della Presidenza del
Consiglio per provare a superare le naturali resistenze che
dovessero sorgere, dovute anche solo ad una comprensibile
prudenza. La mia insistenza deriva solo dalla necessità di
assicurare quanti più canali di vendita possibili ad un settore
importantissimo, quello del florovivaismo, che, al netto dei
canali di commercializzazione, dà lavoro a 100mila persone e che
in questi mesi fa una buona parte del suo fatturato annuale"".
Per concludere: ""Questa crisi ci sta portando via persone care
e limitando la libertà di uscire di casa, di vedere i propri
amici, di portare un saluto a familiari anziani. Sta impedendo a
molte persone di lavorare e contribuire al bilancio familiare.
Portare fiori e piante nelle nostre case, sui nostri balconi, nei
nostri giardini può essere un modo per regalarci un po' di
bellezza in queste giornate passate a casa, aiutando nel contempo
un settore che è realmente in crisi e che rischia di buttare al
macero gran parte della produzione di questa stagione"".

Sen


Roma, 02 APR 2020 13:54
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