SMALTIMENTO DI RIFIUTI ELETTRICI ED ELETTRONICI

martedì 18 luglio 2006


SMALTIMENTO DI RIFIUTI ELETTRICI ED ELETTRONICI

Televisori, computer, monitor, lampade, esauriscono presto il proprio ciclo di vita diventando una

nuova forma di spazzatura elettronica con un nome: RAEE (acronimo di Rifiuti da Apparecchiature

Elettriche ed Elettroniche). A livello europeo le normative riguardanti i RAEE fanno riferimento alla

direttiva 2002/96/CE, recepita in Italia con il decreto legislativo n.151 del 25 luglio 2005. Tutti i

produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche dovranno sottostare agli obblighi stabiliti

dall'articolo 13 del decreto 151/05. Il provvedimento impone la limitazione e l'eliminazione di alcune

sostanze presenti nei RAEE. Dal 1° luglio 2006 sono infatti banditi piombo, mercurio, cadmio, cromo

esavalente, bifenili polibromurati e etere di difenile polibromurato. Entro il 31 dicembre 2008, inoltre,

dovrà essere raggiunta la soglia di almeno 4 Kg l'anno pro capite di RAEE ottenuto tramite raccolta

differenziata. Per i rifiuti informatici e della telefonia, il decreto impone ai produttori entro il 31

dicembre 2006, una percentuale di recupero pari almeno al 75% del peso medio per apparecchio,

nonché una percentuale di reimpiego e di riciclaggio di componenti, di materiali e di sostanze pari

almeno al 65% del peso medio per apparecchio. I produttori di apparecchi elettrici ed elettronici non

potranno vendere prodotti contenenti sostanze pericolose, dovranno offrire tutti gli strumenti

necessari per un corretto smaltimento degli apparecchi elettronici e avranno l'obbligo di predisporre

la raccolta separata dei RAEE, demandandola a terzi oppure consorziandosi.

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/rifiuti_elettronici/index.html