Illy: energia e riapertura negoziati UE conTurchia

lunedì 11 dicembre 2006


(regioni.it) Illy-Barroso. ''Nelle politiche energetiche le Regioni sono pronte a giocare il loro ruolo ma l'Unione Europea e soprattutto la Commissione dovrebbero coinvolgerle molto di piu' su queste materie'': lo ha affermato il presidente dell' Assemblea delle Regioni d' Europa, Riccardo Illy, che e' presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, intervenendo al ''Dialogo strutturato'' che si e' svolto oggi al Comitato delle Regioni, a Bruxelles.

''E' un imperativo - ha detto Illy durante il ''dialogo'', al quale hanno partecipato il presidente della Commissione Europea, Jose' Manuel Barroso, e i rappresentanti delle principali organizzazioni territoriali europee - che l' Unione Europea crei un vero mercato dell' energia'' e l' Assemblea delle Regioni d' Europa - ha aggiunto - supporta ''fortemente gli sforzi dell' Unione Europea per favorire un mercato dell' energia piu' competitivo e meglio regolato''.

Per Illy, ''ci sono ancora significativi 'colli di bottiglia' nelle infrastrutture per l' energia. In un mercato europeo comune - ha spiegato - le infrastrutture energetiche hanno anche bisogno di essere liberalizzate e al momento una mancanza di energia a buon mercato intralcia lo sviluppo economico regionale''.

 Illy si e' poi soffermato in particolare sullo sviluppo di energie rinnovabili ''non solo - ha detto - come un modo per evitare la dipendenza energetica e limitare il riscaldamento globale. E' un' opportunita' unica - ha affermato Illy - per sviluppare un forte vantaggio competitivo in un campo che richiede un alto livello di innovazione'' .

Bene aperture verso la Turchia e quindi la ripresa dei negoziati UE: ''ogni apertura e' positiva perche' la Turchia e' un Paese importante'': lo ha affermato sempre a Bruxelles Illy, commentando la proposta della Turchia di aprire un porto e un aeroporto a navi e aerei greco-ciprioti, nell' ambito del negoziato per l' adesione all' Ue.

Secondo Ily, la Turchia e' un Paese importante ''dal punto di vista economico, e di questo - ha detto - sappiamo poco. Poi nelle relazioni con altri Paesi e con la sponda sud del Mediterraneo e dei Paesi arabi un rapporto piu' stretto con la Turchia puo' essere determinante''.

''E' chiaro - ha affermato Illy - che l' Unione Europea vuole risolvere il nodo di Cipro e non c' e' momento migliore per farlo che sfruttare gli obblighi che la Turchia deve assolvere per rispettare l' acquis communetaire''.

''Io - ha concluso Illy - vedo il congelamento di otto dei 34 capitoli dell' 'acquis communetaire' solo come un momento di negoziazione. Forse c' era stata la sensazione di una frenata piu' brusca, non e' cosi' e non dev' essere cosi'. Sono quindi felice se su alcuni altri aspetti ci sia di nuovo un approccio positivo di ripresa dei negoziati''.

(red/07.12.06)