CONCESSIONI BALNEARI: GNUDI, ASTE? C'ERA PROCEDURA INFRAZIONE UE

mercoledì 10 ottobre 2012



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(AGI) - Roma, 10 ott. - "Era stata aperta una procedura di
infrazione europea che e' stata poi chiusa con l'impegno del
Governo, che e' stato poi attuato, a dare attuazione ad una
legge delega per il riordino del settore". Cosi' il ministro
per gli Affari regionali, il Turismo e lo Sport, Piero Gnudi,
ha spiegato il motivo per il quale l'Esecutivo ha modificato le
norme vigenti in materia di concessioni balneari. (AGI)
Rma/Cog/Pgi  (Segue)
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CONCESSIONI BALNEARI: GNUDI, ASTE? C'ERA PROCEDURA INFRAZIONE UE (2)=
(AGI) - Roma, 10 ott. - Parlando al termine di un incontro con
i rappresentanti dei concessionari balneari, che lamentano la
nuova normativa che recepisce la direttiva Bolkestein, il
ministro ha spiegato che "noi, come Governo, siamo determinati
a trovare una soluzione che vada nell'interesse del settore
perche' sappiamo benissimo che si tratta di un settore che
rappresenta il 25% del turismo italiano, un settore che
necessita di investimenti e che deve avere una prospettiva di
futuro abbastanza lunga sulla quale poter programmare gli
interventi. Naturalmente - ha proseguito Gnudi - i
rappresentanti di questi concessionari vorrebbero conservare lo
status quo che, purtroppo, oggi non e' possibile mantenere
perche' sono norme che noi ci siamo impegnati a modificare".
Alla domanda se le aste per la concessione delle spiagge
comportino il rischio di un ingresso di grandi gruppi che
batterebbero le attuali imprese balneari, il ministro ha
risposto: "No, non e' possibile perche' noi prevederemo un
limite di possesso per ciascuna zona. Le concessioni saranno
sempre date a persone fisiche o a societa' in cui le persone
fisiche possono essere ben identificate". Per quanto riguarda,
invece, un possibile ingresso di denaro proveniente dalla
criminalita' organizzata, cosa che non escludono i
rappresentanti della categoria, il ministro ha detto: "Questa
e' una cosa che si dice sempre. Il rischio c'e' ma non riguarda
solo questo settore e noi dobbiamo combattere efficacemente il
fenomeno". Infine, Gnudi ha sottolineato che il Governo e' gia'
andato a Bruxelles varie volte per discutere l'applicazione
della direttiva Bolkestein per quanto concerne le concessioni
balneari, rispondendo cosi' ai rappresentanti degli enti locali
che hanno chiesto allo stesso ministro di andare in Europa per
tentare di trovare una deroga all'applicazione della
Bolkestein. (AGI)
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