ANSA/ RIFIUTI: REFERENDUM VALDOSTANO BLOCCA TRATTAMENTO A CALDO

lunedì 19 novembre 2012



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PRIMA CONSULTAZIONE DEL GENERE IN ITALIA. IN CAMPO ANCHE GRILLO
   (di Benoit Girod)
   (ANSA) - AOSTA, 19 NOV - Un inequivocabile responso delle
urne spegne in Valle d'Aosta l'ipotesi di un trattamento a caldo
dei rifiuti. Sono stati piu' di 47mila i valdostani che, votando
si' al referendum propositivo svoltosi ieri, hanno sancito
l'entrata in vigore di un articolo di legge che stravolge
l'attuale norma regionale.
   Uno schiacciante 94 per cento, emerso oggi dallo scrutinio,
che impone un brusco cambio di rotta alla maggioranza regionale,
composta dagli autonomisti (Union valdotaine, Stella Alpina e
Federation autonomiste) e dal Pdl. Il voto blocca infatti la
procedura di affidamento dei lavori di costruzione di un
pirogassificatore - impianto che dai rifiuti produce
combustibili gassosi utilizzabili a scopo energetico - che ormai
era in dirittura di arrivo.
   La consultazione - la prima in Italia a varare una legge di
iniziativa popolare che entrera' dunque automaticamente in
vigore nei prossimi giorni - e' stata promossa da un ampio
cartello di organizzazioni ambientaliste e dalle forze politiche
di opposizione Alpe, Pd, Federazione della sinistra. Alla
battaglia referendaria e ambientalista valdostana ha aderito
anche Beppe Grillo che venerd scorso ha chiuso la campagna
elettorale con un comizio-show a cui hanno assistito 4.000
persone.
   La loro proposta alternativa e' di smaltire le 77 mila
tonnellate annue di rifiuti della Valle d'Aosta con un mix di
raccolta differenziata 'spinta' e di trattamento
meccanico-biologico. ''Adesso bisogna fare un tavolo tecnico per
risolvere in maniera condivisa il problema dei rifiuti: la gente
Š stufa di accettare scelte che cadono dall'alto'', spiega
Fabrizio Roscio, presidente dell'associazione Valle Virtuosa che
ha dato il via all'iter referendario. Una strada che pero' il
presidente della Regione Augusto Rollandin vede tutta in salita:
''Ci saranno grosse difficolta' a gestire i rifiuti - spiega - e
tutti, Comuni compresi, devono esserne consapevoli''.
   A rendere ingarbugliato l'inaspettato scenario e' il fatto
che quello che e' successo tra ieri e oggi in Valle d'Aosta e'
un caso unico in Italia. Per la prima volta, attraverso un
referendum propositivo, previsto solo a Trento, Bolzano e Valle
d'Aosta, gli elettori hanno svolto direttamente una funzione
legislativa proponendo e approvando una norma, in contrasto con
quanto legiferato dall'Assemblea regionale, che dovra' essere
promulgata entro 10 giorni.
   I primi due tentativi di consultazione popolare di questo
genere, nel 2007 sempre in Valle d'Aosta e nel 2009 a Bolzano,
naufragarono per la mancanza di quorum. Questa volta la soglia
del 45 per cento e' stata superata (48,9%) e il risultato, che
giunge a pochi mesi dalla chiusura della legislatura regionale
della prossima primavera, non lascia spazio a interpretazioni:
''Abbiamo fatto una campagna per difendere la decisione presa in
Consiglio regionale con 30 voti favorevoli su 35 - aggiunge
Rollandin - per noi era quella la scelta migliore, prendiamo
atto del voto dei valdostani, ora la palla passa al prossimo
Consiglio regionale''.(ANSA).

     GRD
19-NOV-12 19:46 NNN