RIFIUTI: REFERENDUM VAL D'AOSTA FERMA TRATTAMENTI A CALDO

lunedì 19 novembre 2012



ZCZC1579/SXR
OAO22306
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LEGGE INIZIATIVA POPOLARE APPROVATA CON IL 94% DI SI'
   (ANSA) - AOSTA, 19 NOV - Con uno schiacciante 94 per cento di
si', emerso nelle ultime ore dallo scrutinio, in Valle d'Aosta
gli ambientalisti e l'opposizione di centro sinistra hanno oggi
centrato l'obiettivo del referendum propositivo, svoltosi ieri,
che vieta la costruzione di impianti di trattamento a caldo dei
rifiuti nella regione.
   Il risultato della consultazione - la prima in Italia a
varare una legge di iniziativa popolare che sara' promulgata nei
prossimi giorni - impone alla maggioranza regionale, composta
dagli autonomisti e dal Pdl, un brusco cambio di rotta nelle
politiche di gestione dei rifiuti, bloccando la procedura di
affidamento (gia' in dirittura di arrivo) dei lavori di
costruzione di un pirogassificatore, un impianto di trattamento
a caldo che produce combustibili gassosi utilizzabili per la
produzione di energia.
   Al referendum hanno partecipato 51 mila elettori (48,92%
degli aventi diritto). Dato che ha consentito di raggiungere il
quorum fissato al 45 per cento, benche' i partiti che sostengono
il governo regionale avessero invitato i valdostani a non
recarsi alle urne. Gli altri due tentativi di referendum
propositivo tenutisi in Italia, nel 2007 in Valle d'Aosta e nel
2009 a Bolzano, naufragarono per il mancato raggiungimento della
soglia minima di affluenza. (ANSA).

     GRD
19-NOV-12 11:31 NNN