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PIANO LUPO. GALLETTI: COSÌ PIÙ TUTELATO, PRIMA MANCAVA QUADRO INDIRIZZO

venerdì 17 febbraio 2017


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DIR0081 3 POL  0 RR1 / DIR 

 


(DIRE) Roma, 17 feb. - "Avrei potuto fare finta di nulla, perche'
la gestione del lupo spetta esclusivamente alle Regioni, invece
ho preso atto di una situazione per me intollerabile. Lo dico da
ministro e da cittadino di questo Paese, aver chiuso occhi di
fronte a questo problema e aver lasciato alle Regioni un tema
cosi rilevante senza una cornice, un quadro di indirizzo" ha
fatto si' che la caccia al lupo "oggi resti aperta, con 250-300
esemplari bracconati ogni anno in Italia". Cosi' il ministro
dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, rispondendo ad
un'interpellanza alla Camera.
   "Ho chiesto alla scienza cosa intendesse fare, in materia
ambientale- sostiene Galletti- e' il miglior modo di agire. Siamo
andati dai maggiori esperti europei, 70 scienziati coordinati dal
presidente Boitani e fatto un elenco di 22 azioni sottoposte agli
stakeholders". Galletti lo dice "con dispiacere: il dibattito su
giornali sta rischiando di far ottenere l'effetto contrario. Dire
'apriamo caccia al lupo' e' una falsita'", passa il messaggio che
"dal giorno dopo di puo' prendere un fucile e sparare ad un lupo,
ma non e' cosi. Con questo piano il lupo e' piu tutelato di
prima, dire il contrario- conclude Galletti- e' una bugia".
  (Sor/ Dire)
10:02 17-02-17

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