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Ambiente: erosione spiagge, in Sicilia primo 'contratto di costa'

giovedì 3 maggio 2018


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(AGI) - Palermo, 3 mag. - Per la prima volta in Italia, grazie
al 'contratto di costa' potra' essere sistemato e salvaguardato
un lungo tratto di costa siciliana. L'accordo e' stato
sottoscritto oggi a Palazzo d'Orleans tra il presidente della
Regione siciliana, Nello Musumeci, e i sindaci dei 14 Comuni
interessati: Acquedolci, Brolo, Capo D'Orlando, Caronia,
Gioiosa Marea, Motta D'Affermo, Naso, Patti, Piraino, Reitano,
Sant'Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Torrenova e
Tusa. Presente all'incontro, oltre al presidente Musumeci,
anche il responsabile dell'Ufficio per il dissesto
idrogeologico, Maurizio Croce. Il tratto di costa interessato
e' di circa ottanta chilometri e va da Patti a Tusa, sulla
costa tirrenica.
"Quello dell'erosione delle spiagge del Messinese - spiega
il presidente Musumeci - e' un tema che coinvolge molti enti
locali, sul quale, pero', si e' sempre intervenuto solo con
singoli provvedimenti tampone dettati dall'emergenza. E'
emersa, quindi, la necessita' di un'unica visione strategica
che veda la Regione come organismo sovra-comunale per fare
sintesi dei vari progetti di ripascimento presentati. Per
questo ringrazio Maurizio Croce per avere creduto in questo
progetto sperimentale". (AGI)
Mrg (Segue)
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Ambiente: erosione spiagge, in Sicilia primo 'contratto di costa' (2)=

(AGI) - Palermo, 3 mag. - In questa prima fase, il contratto
prevede che venga sviluppata una progettualita' complessiva,
integrando azioni fra loro diverse, e promosse da soggetti
differenti, in un'ottica di riqualificazione complessiva.
Inoltre, sara' possibile agire in modo unitario per il
risanamento delle condizioni territoriali adeguate alla
prevenzione del rischio idraulico e di dissesto idrogeologico
nonche' alla ricostruzione ecosistemica. La dotazione
finanziaria e' di 34,5 milioni di euro ed e' garantita dalle
risorse del Fondo di sviluppo e coesione, gia' assegnate ad
alcune Comuni, e dal 'Patto per la Sicilia'. Il progetto
generale sara' predisposto entro 4 mesi e verra' coordinato
dagli uffici del Commissario per il rischio idrogeologico. "In
una Regione come la Sicilia, dove la risorsa mare rappresenta
il volano per il rilancio del turismo - continua il governatore
- lo strumento del 'contratto di costa' ha la valenza di un
accordo che mette allo stesso tavolo le Istituzioni per
definire e pianificare le strategie da condividere sul tema
dell'acqua come elemento di sviluppo del territorio e della
fascia costiera. Cercheremo, nel prossimo futuro, di
coinvolgere altri soggetti quali gli Enti Parco, i gestori
delle Riserve Naturali, i Gal, i Consorzi di Bonifica e le
Soprintendenze affinche' al turismo balneare possa essere
associato un turismo biologico, naturalistico e culturale
attraverso una promozione delle eccellenze del nostro
entroterra, del nostro paesaggio e dei nostri luoghi e
testimonianze da raccontare". (AGI)
Mrg
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