ACQUA. ROSSI: RIPUBBLICIZZIAMOLA, CON UN'HOLDING TOSCANA NEL 2030

mercoledì 12 settembre 2018



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"CDP POSSIBILE PARTNER. OPERAZIONE DA CONCERTARE CON SINDACI".

(DIRE) Firenze, 12 set. - Il presidente della Regione, Enrico
Rossi, lancia un modello toscano per la ripubblicizzazione
dell'acqua. A distanza di sette anni dal referendum che espresse
in maniera netta la volonta' di porre fine ai rapporti con i
soggetti privati nelle societa' idriche, il presidente in una
comunicazione in Consiglio regionale prova a delineare una
proposta da condensare in una legge per supportare l'opera
avviata dai sindaci di Publiacqua. Il governatore mette sul
piatto una holding da far nascere nel 2030. All'interno della
capogruppo, i sindaci continuerebbero ad avere una struttura di
rappresentanza sulla falsariga delle strutture societarie
esistenti. La Regione e' disponibile ad aiutarli anche con un
pacchetto finanziario per realizzare questa trasformazione.
"Il risultato del referendum sull'acqua del 2011 mi
impressiono'- confida Rossi rivolgendosi all'assemblea- la
democrazia rappresentativa e' la base, ma la democrazia diretta
ha un suo valore soprattutto su alcune scelte fondamentali". Dare
attuazione a quel pronunciamento, tuttavia, ha finora presentato
molte controindicazioni: liquidare i soci privati a convenzioni
in corso non si e' rilevato praticabile. La Toscana penso' nel
2012 e nel 2013 di poter provvedere con interventi di ingegneria
finanziaria oppure varando delle cooperative di cittadini sul
modello anglosassone.(SEGUE)
(Cap/ Dire)
11:30 12-09-18

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(DIRE) Firenze, 12 set. - Il vero appiglio legislativo, tuttavia,
e' arrivato con la legge nazionale del 2014 voluta dal governo
Renzi che lascia la facolta' ai sindaci alla scadenza delle
concessioni idriche di confermare o di rottamare il modello
attuale di gestione. La svolta nel dibattito e' arrivata a luglio
con l'orientamento espresso dai sindaci, soci di Publiacqua di
riportare il servizio completamente in capo ai Comuni. "Mi auguro
che questa decisione venga conferma da parte dell'assemblea
regionale dei sindaci- prosegue- per far diventare definitiva la
procedura a partire dal 2022. Per parte nostra dobbiamo chiederci
come supportare questo processo"
Publiacqua e' tecnicamente cruciale: rappresenta oltre il 25%
degli utenti della Toscana. E a termini della legge del governo
Renzi sarebbe a lei a gestire il processo, incorporando via, via
l'incorporazione degli altri ambiti alla loro scadenza. L'iter si
concluderebbe con la conclusione del contratto di Gaia, che copre
il territorio apuano, nel 2034. Rossi precisa che l'operazione
dovra' essere necessariamente concordata coi sindaci, nel senso
che se i Comuni dovessero decidere di muoversi autonomamente la
Regione dovra' prenderne atto. Tuttavia, sprona l'assemblea
toscana a muoversi: "Potremmo istituire la holding regionale
pubblica entro il 2030- specifica- serve che il Consiglio dia un
mandato, si interessi a questo processo. Questo possibilmente col
ruolo della minoranza, visto che molte citta' capoluogo ormai
sono in mano al centrodestra o comunque all'opposizione".(SEGUE)
(Cap/ Dire)
11:30 12-09-18

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(DIRE) Firenze, 12 set. - Il fronte delicato e' quello delle
risorse che serviranno per liquidare i soci privati. Il
governatore evidenzia che nel 2021 i canoni che i Comuni
riscuoteranno finiranno: "Si libereranno cosi' 30 milioni. Non e'
cosa di poco conto. Se poi ai 30 milioni aggiungete quanto il
privato si prende o viene ridistribuito in termini di utili si
arriva a una cifra di 60 milioni all'anno". Fondi preziosi per
dare una spinta alle amministrazioni cittadine a votare la messa
alla porta dei privati, ma anche per far decollare la
manutenzione delle tubature. "Liberandosi 60 milioni potremmo
investirli sul patrimonio complessivo e, al tempo stesso, sulla
messa in sicurezza della rete- sostiene il presidente della
Giunta- spendiamo attualmente 100-150 milioni in manutenzione,
dovremmo arrivare a 300 all'anno. È un altro tema su cui
discutere". Servirebbe un alleato, ad ogni modo, per far
diventare robusta l'operazione: "Chi puo' essere il partner
finanziario? La Banca europea per gli investimenti che offre
tassi bassi o Cassa depositi e prestiti?- gira l'interrogativo-.
Forse, addirittura, potrebbe valutare l'ingresso" nella holding.
(Cap/ Dire)
11:30 12-09-18

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