RINNOVABILI: ANIE, IN PRIMO TRIMESTRE NUOVE INSTALLAZIONI +5%

mercoledì 29 maggio 2019


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      Roma, 29 mag. (AdnKronos) - Nel primo trimestre del 2019 le nuove
installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico raggiungono
complessivamente circa 145 MW, in crescita del 5% rispetto al 2018).
Rispetto al trimestre precedente si registra un rallentamento della
nuova capacità in esercizio rispetto al trimestre precedente. E'
quanto emerge dai dati diffusi oggi da Anie Rinnovabili.

      Per raggiungere gli obiettivi al 2030 del Pniec, il Piano nazionale
integrato per l'energia ed il clima, occorre un maggior contributo da
parte dell'eolico, fotovoltaico ed idroelettrico in termini non solo
di nuova capacità, ma anche di revamping/repowering. Quest'ultima
tipologia di interventi è al momento difficilmente mappabile, in
assenza di dati ufficiali. Nel 2018 il Gse ha evidenziato 314
interventi di potenziamento non incentivato su impianti fotovoltaici,
di cui il 72% su impianti di potenza < 20 kW e il 28% su impianti di
potenza tra 20 e 1.000 kW; il potenziamento non incentivato non ha
interessato gli impianti di potenza > 1.000 kW.

      "Auspichiamo che la reintroduzione del super-ammortamento, avvenuta
con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Crescita, e
l'apertura delle procedure competitive del Dm Fer possano dare nei
prossimi mesi nuovo slancio alle installazioni fotovoltaiche ed
eoliche nel settore terziario ed industriale", sottolinea Anie. (segue)

      (Eca/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
29-MAG-19 16:07

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 (2)

      (AdnKronos) - Si conferma il trend mensile delle installazioni
fotovoltaiche che con i 39 MW del mese di marzo 2019 raggiunge
complessivamente 105 MW (+18% rispetto allo stesso periodo del 2018).
In aumento il numero di unità di produzione connesse (+17%) frutto
principalmente delle detrazioni fiscali per il cittadino.

      Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di
potenza sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Lazio, Sardegna,
Trentino-Alto Adige, mentre quelle con il maggior decremento sono
Emilia-Romagna, Molise e Umbria. Le regioni che hanno registrato il
maggior incremento in termini di unità di produzione sono Abruzzo,
Basilicata, Calabria e Friuli-Venezia Giulia, mentre quelle con il
maggior decremento sono Emilia Romagna, Toscana e Veneto. Gli impianti
di tipo residenziale (fino a 20 kW) costituiscono il 59% della nuova
potenza installata nel 2019. Da segnalare l'attivazione nel mese di
marzo di un impianto di circa 3 MW nel Lazio.

      A marzo l'eolico ha registrato solo 60 kW di nuove installazioni.
Complessivamente il comparto nel primo trimestre 2019 raggiunge 31 MW
(+24% rispetto allo stesso periodo del 2018). In calo, invece, il
numero di unità di produzione connesse (-68% rispetto al 2018). (segue)

      (Eca/AdnKronos)

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 (3)

      (AdnKronos) - Per quanto riguarda la diffusione territoriale, la
maggior parte della potenza connessa (99%) è localizzata nelle regioni
del Sud Italia. In riferimento alla taglia, le richieste di
connessione di impianti di potenza inferiore ai 60 kW sono soltanto lo
0,2% del totale installato nel 2019, mentre gli impianti superiori ai
200 kW costituiscono oltre il 99% del totale.

      In calo le installazioni idroelettriche che con i 2 MW del mese di
marzo 2019 raggiungono quota 9 MW nel 2019 (-64% rispetto al 2018). Si
registra invece un incremento (+13%) per le unità di produzione
rispetto al primo trimestre del 2018. Le regioni che hanno registrato
il maggior incremento di potenza rispetto all'anno precedente sono
Piemonte e Valle d'Aosta. Gli impianti idroelettrici di taglia
inferiore a 1 MW connessi nel 2019 costituiscono il 40% del totale
installato. Da segnalare l'attivazione a marzo di un impianto di oltre
1 MW in Piemonte.

      Per quanto riguarda le bioenergie, a marzo, si è registrata
l'attivazione di 4 impianti contestualmente alla riduzione di potenza
per 15,9 MW dovuto alla disattivazione di un impianto da 16 MW in
Emilia-Romagna. Complessivamente, nel primo trimestre 2019 il
contributo delle bioenergie è quindi negativo con una riduzione
complessiva di 14 MW di potenza.

      (Eca/AdnKronos)

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