Ambiente: Marsilio a Torino per Protocollo qualità aria

martedì 4 giugno 2019



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Ambiente: Marsilio a Torino per Protocollo qualità aria

   (ANSA) - L'AQUILA, 4 GIU - Era presente anche il presidente
della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, oggi a Torino per la
sottoscrizione del Protocollo di Intesa e del relativo piano
d'azione per il miglioramento della qualità dell'aria,
nell'ambito dell'"Italian clean air dialogue".
    Il presidente Marsilio ha voluto che la Regione Abruzzo
fosse protagonista in occasione del confronto con la Commissione
Europea finalizzata a discutere le principali criticità presenti
sul territorio nazionale, favorire lo scambio di buone pratiche
e promuovere sinergie tra i diversi settori e livelli
amministrativi.
   Il protocollo è stato siglato tra la Presidenza del Consiglio
dei Ministri, i Ministeri dell'Ambiente, della Salute,
dell'Economia e delle Finanze, dello Sviluppo economico, delle
Infrastrutture, delle Politiche agricole, le Regioni e le
Province autonome.
   In sede di Conferenza delle Regioni, grazie all'apporto della
Regione Abruzzo è stato proposto l'inserimento tra i referenti
di tale azione anche le Regioni a rischio di procedura di
infrazione, come rilevabile dai report sulla qualità dell'aria
trasmessi annualmente alla Commissione europea. Queste regioni,
tra cui l'Abruzzo, hanno così modo di intervenire
tempestivamente prima ancora dell'apertura della procedura di
infrazione. La Regione Abruzzo, infatti, pur non essendo
attualmente tra le regioni sottoposte a procedura di infrazione,
potrebbe esserne sottoposta in futuro per l'agglomerato
Chieti-Pescara, a causa dei superamenti dei valori limite per
alcuni inquinanti.
   "Essere parte attiva di questo protocollo - ha dichiarato il
presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio - ci consentirà
di poter utilizzare contributi europei tesi a un piano di azione
per il miglioramento della qualità dell'aria nella zona
interessata e per la lotta all'inquinamento atmosferico. Potremo
intervenire per tempo a fare quello che l'Unione Europea ci
chiede con le ultime direttive, non dover subire l'azione di
infrazione che rappresenterebbe un costo per la collettività e,
non da ultimo, poter riprendere a garantire una giusta
espansione industriale nel rispetto delle norme e dei vincoli
sulla qualità dell'aria".(ANSA).

     RST-PRO/RST
04-GIU-19 16:26 NNN