MARE: C.CONTI, BENE INTERVENTI TUTELA MA RIDUZIONE RISORSE NON COERENTE

martedì 14 gennaio 2020


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      Roma, 14 gen. (Adnkronos) - Bene gli interventi a tutela del mare ma
la riduzione delle risorse non è coerente. E' l'indicazione che emerge
nella relazione della Sezione centrale del controllo sulla gestione
delle amministrazioni dello Stato della Corte dei Conti.

      In particolare, i magistrati contabili auspicano "maggiore impulso nel
processo di realizzazione di un sistema di contabilizzazione dei costi
del degrado ambientale nei bilanci pubblici, miglioramento del sistema
di informazione ambientale, una più attiva partecipazione dei
rappresentanti degli enti territoriali al comitato tecnico istituito
per la Strategia marina, massimizzazione del coordinamento
nell'impiego delle risorse e dei mezzi delle attività di monitoraggio
continuo dell'ambiente marino".

      La relazione sullo "stato di attuazione degli interventi per la
protezione dell'ambiente marino volti a conseguire un buono stato
ambientale entro il 2020", rileva che "per tale scopo dal 2011 ad oggi
risultano spesi 72,1 dei 76 milioni destinati dal bilancio dello Stato
alle specifiche attività coordinate dal Ministero dell'ambiente, in
collaborazione con l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca
ambientale, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Unioncamere, le
Regioni, le Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente e gli
enti gestori delle aree marine protette. (segue)

      (Ada/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
14-GEN-20 15:53

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 (2) =

      (Adnkronos) - "Ai positivi risultati raggiunti dovrebbe seguire, nel
secondo ciclo di sei anni della Strategia marina, un costante
monitoraggio sull'effettiva applicazione e sull'efficacia delle
misure" affermano i magistrati contabili secondo i quali "la
progressiva diminuzione degli stanziamenti ordinari destinati al
funzionamento delle aree marine protette (passati nell'ultimo decennio
da 12 milioni a 4 circa annui) non appare, tuttavia, coerente con gli
ampliamenti in corso del loro numero ed estensione, punto di forza
della tutela del mare".

      "Gli sforzi futuri vanno, ora, concentrati alla rimozione dei fattori
ostativi, tuttora presenti, al raggiungimento dei risultati
ambientali: l'inquinamento tellurico, dovuto a inquinanti e rifiuti
provenienti dalle acque interne; la pesca illecita; i rifiuti marini,
contro i quali di recente si è rafforzata la lotta con la cosiddetta
legge 'salva mare'" evidenzia ancora la Corte dei Conti.

      (Ada/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
14-GEN-20 15:53

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