Federparchi, Regioni al voto maglia nera per aree protette

sabato 12 settembre 2020



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Appello ai candidati presidenti, serve almeno 0,5% del bilancio
(ANSA) - ROMA, 12 SET - Per migliorare il sistema dei
parchi italiani e far fronte alle esigenze delle aree regionali
protette "serve lo 0,5% del bilancio, mentre oggi si va dallo
0,0011% del Veneto allo 0,000043% della Campania". Questo
quanto afferma Federparchi in un documento in cui avanza
proposte specifiche ai candidati presidenti delle Regioni che
vanno al voto. In particolare sulle risorse di Campania,
Liguria, Toscana, Puglia e Veneto (Marche non disponibile)
Federparchi evidenzia che su un bilancio di quasi 23 miliardi la
Regione Campania trasferisce un milione per le aree naturali
protette (pari allo 0,000043 %) anche se i costi del personale
sono a parte (ma non modificano sostanzialmente il dato); il
bilancio della Regione Liguria assegna ai parchi un contribuito
di 2,8 milioni su un bilancio di competenza pari a 6,9 miliardi
(lo 0,0004%); il bilancio della Regione Toscana assegna ai
parchi un contributo di 3.4 milioni di euro, oltre a 200.000
euro per le riserve naturali, a fronte di un bilancio di
competenza di oltre 11 miliardi, pari quindi ad una percentuale
dello 0,00033%; nel bilancio della Regione Puglia è stanziato
per i parchi un contribuito di circa 750.000 euro, su un
bilancio di competenza pari a 15.333.294.425. (pari allo
0,00005%, come si può desumere dai dati di bilancio 2020,
secondo Federparchi); il bilancio di competenza della Regione
Veneto è pari a 15,6 mld, il capitolo per parchi (ma compresivi
degli interventi di forestazione) corrisponde a 17,98 milioni
(0,0011%).
Oltre a proposte per singolo territorio, Federparchi propone
tre temi comuni per le regioni: creare un sistema omogeneo,
anche se differenziato istituzionalmente, all'interno della
regione tra parchi nazionali, regionali, zone rete Natura 2000
(Sic e Zps) e, in alcuni casi, aree marine protette le quali
"salvo rare eccezioni, non comunicano fra loro"; introdurre il
tema parchi e aree naturali nell'agenda della Conferenza
Stato-Regioni; lavorare, con la stessa Federparchi per il
rafforzamento del sistema delle aree protette "non solo per la
tutela della natura, che è e rimane la missione primaria, ma
anche per favorire lo sviluppo sostenibile dei territori
(turismo slow, mobilità dolce, agricoltura di qualità e prodotti
enogastronomici, attività produttive rigorosamente
sostenibili)". (ANSA).

GU
12-SET-20 18:19 NNN