Nucleare: Pigliaru a Boldrini, no a deposito scorie in Sardegna

venerdì 20 marzo 2015



ZCZC
AGI0603 3 POL 0 R01 /


(AGI) - Cagliari, 20 mar. - "Chiediamo un riequilibrio servitu'
militari di cui una quota abnorme ricade sulla Sardegna. Mi auguro
che nessuno stia cercando di imporci nuova servitu', quelle delle
scorie nucleari. Nel respingerla, saremo tutti molto determinati". Il
presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru approfitta del
suo intervento davanti all'Assemblea sarda, alla presenza della
presidente della Camera Laura Boldrini, per affermare il deciso no
dell'isola alla prospettiva che sia indicata come sede del deposito
unico nazionale dei rifiuti radioattivi. Pigliaru ha auspicato che il
"principio della leale collaborazione" con il governo "porti i suoi
frutti" nelle questioni ancora aperte, compresi il riconoscimenti di
diritti fondamentali per i sardi (dalla continuita' territoriale alla
cultura all'identita') e la vertenza entrate. (AGI)
Rob (Segue)
201748 MAR 15

NNNN
ZCZC
AGI0604 3 POL 0 R01 /

Nucleare: Pigliaru a Boldrini, no a deposito scorie in Sardegna (2)=
(AGI) - Cagliari, 20 mar. - "I tagli dello Stato al nostro
bilancio arrivano con straordinaria rapidita', mentre il
riconoscimento dei nostri crediti richiede anni per arrivare, e
quando arriva lo fa in ritardo e limitamente.
Quest'asimmetria", ha rilevato Pigliaru, "e' inaccettabile".
Il presidente si e' soffermato anche sulla questione
dell'autonomia. "Le Regioni, soprattutto quelle a statuto
speciale, devono dimostrare quanto la loro specialita' sia
utile", ha osservato Pigliaru. "Per noi in Sardegna, questa e'
una grande sfida, in un contesto nazionale che guarda alle
regioni con scetticismo. Per affrontare il tema della riforma
dello statuto, bisogna riscrivere con chiarezza il rapporto di
reciprocita' con lo Stato".
Il discorso del presidente ha toccato anche il problema
dell'elevato costo dell'energia nell'isola e la progressiva
erosione dei presidi statali dovuta ai tagli. "Ci confrontiamo
con il governo giorno per giorno. Qui lavoriamo con dedizione e
impegno. Chiediamo allo Stato con forza di fare la sua parte".
(AGI)
Rob
201748 MAR 15

NNNN