Trivelle: con sì Sardegna strada spianata a referendum

mercoledì 23 settembre 2015



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Raggiunto limite 5 Consigli regionali per quesiti abrogativi
   (ANSA) - CAGLIARI, 23 SET - Con il voto espresso oggi dalla
Sardegna, è tutta in discesa la strada, alternativa alla
raccolta di firme, per l'indizione dei referendum nazionali
contro le trivellazioni per la ricerca e l'estrazione di
idrocarburi nel sottosuolo e in mare con impianti off-shore. Il
sì alla consultazione arrivato dal Consiglio regionale
dell'Isola ha infatti consentito di raggiungere il limiti
fissato dalla Costituzione per la richiesta di referendum.
   Per l'abrogazione di alcuni parti dell'articolo 38 dello
Sblocca Italia e dell'articolo 38 del decreto Sviluppo si erano
già espresse le assemblee legislative della Basilicata, Marche,
Molise e Puglia. L'obiettivo dei referendum è riportare nelle
competenze delle Regioni tutto l'iter autorizzativo su scelte
che interessano direttamente l'ambiente e la vita dei cittadini.
   Attualmente sono state raccolte 37 mila firme in tutta
Italia, 8.000 solo in Sardegna, consegnate ieri al presidente
del Consiglio regionale Gianfranco Ganau - presenti il
governatore Francesco Pigliaru e l'assessore all'Ambiente
Donatella Spano - dai delegati di "Mare Vivo Sardegna" in
rappresentanza anche delle altre associazioni ambientaliste "No
Triv".
   "Il 30 settembre - ha annunciato Ganau commentando il via
libera di oggi dell'Aula - depositeremo i quesiti referendari
presso l'Ufficio centrale della Corte di Cassazione insieme alle
altre Regioni che come la Sardegna hanno sottoposto alle
rispettive assemblee elettive il ricorso al referendum, così
come stabilito all'unanimità lo scorso 11 settembre
dall'Assemblea plenaria della conferenza dei presidenti dei
Consigli regionali. L'obiettivo - sottolinea il numero uno
dell'Assemblea sarda - è quello di riaprire un confronto e una
trattativa con lo Stato per una rivisitazione di alcune delle
norme contenute nello Sblocca Italia e nel Decreto Sviluppo,
norme che di fatto andrebbero ad accentrare a livello statale
scelte e decisioni che sono proprie delle comunità regionali,
esercitando così sino in fondo il ruolo istituzionale delle
assemblee legislative". (ANSA).

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23-SET-15 17:01 NNN