Bassolino: positivo viaggio in Cina

mercoledì 25 gennaio 2006


Bassolino: positivo viaggio in Cina

(regioni.it) La Cina è vicina, ma bisogna farci i conti e pertanto lavorare soprattutto valorizzando i termini di sviluppo reciproco. Il presidente della Campania fa il punto della sua sei giorni missione in Cina.

Antonio Bassolino, invita a ''non aver paura'' del gigante dell'Est e, anzi, a seguire la strada della collaborazione per trasformare la concorrenza in un'opportunita'. Come hanno fatto gli imprenditori che, partecipando alla missione della Campania, hanno stretto in pochi giorni accordi e contatti di grande importanza, tanto da far dire a Bassolino che questo suo viaggio

all'estero e' stato ''forse il piu' significativo'' sul versante degli effetti per le aziende.

In Cina, Bassolino e' tornato dopo quasi quattordici anni trovando differenze ''impressionanti''.

 Al Bassolino del 2006, muoversi in Cina e' sembrato un po' ''come viaggiare nel tempo'', dai resti dell'epoca imperiale agli sfavillanti grattacieli di Shanghai. ''Ci sono qui diverse epoche che convivono, in modi inevitabilmente conflittuali; ma si vede un impegno nel migliorarsi, nell'acquisire nuove competenze e capacita'. E' una civilta' millenaria e al tempo stesso un paese giovane, pieno di ragazze e ragazzi proiettati nel futuro''. Ovunque si respira ''una incredibile pressione competitiva'': la frenesia iperproduttiva appare piu' occidentale dell'occidente stesso. Cosi' come l'abbondanza di merci, prodotte e vendute a costi irrisori, che tracimano dai negozi.

 E la questione dei diritti umani? ''Via via sara' ineludibile affrontare il tema della partecipazione democratica. E' interesse di tutti che il forte sviluppo economico della Cina sia sostenibile anche e soprattutto dal punto di vista dei diritti umani, ed e' interesse di tutti che ad un piu' equilibrato sviluppo economico si accompagni, sempre di piu', l'affermazione dei fondamentali diritti della persona. E' interesse di tutti, ed e' un augurio, che la Cina diventi sempre piu' un grande cantiere di democrazia''.

Ma accanto ai concerti dell'orchestra Scarlatti ed agli accordi per il tour cinese della mostra su Pompei sono stati in primissimo piano i temi economici: la Cosco, gigante mondiale del traffico merci, ha scelto Napoli come porto ''hub'', ossia scalo di riferimento nel Mediterraneo; le aziende campane - rappresentate da Punzo, Carita', Giamundo - sono state invitate a investire in nuovi progetti, dimostrando che il mercato cinese guarda con rispetto la creativita' e la qualita' degli italiani.

 Da questi risultati, Bassolino trae spunto per affermare che ''non bisogna avere paura della Cina'', ma cercare invece strade di amicizia e di collaborazione, nel reciproco interesse. ''Nell'enorme cantiere che e' la Cina c'e' anche un pezzo del nostro futuro. E c'e' soprattutto spazio per noi: abbiamo visto quanto, per i cinesi, contino la serieta', l'affidabilita', la velocita' nel concludere accordi che abbiamo dimostrato ed e' stata fortemente apprezzata. Contano molto i rapporti personali e la stima reciproca''.

(red/24.01.06)

 

 N. 658 - 24 Gennaio 2006