Ambiente: Galletti, decreto su terre da scavo e' passo avanti

martedì 8 agosto 2017



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(AGI) - Roma, 8 ago. - "Un passo in avanti" fondamentale nell'ottica
dello sviluppo sostenibile. Cosi' il ministro dell'Ambiente, Gian
Luca Galletti, ha commentato la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
del Dpr (decreto del Presidente della Repubblica) che disciplina la
gestione delle terre e rocce da scavo. Un testo unico, coordinato e
coerente, che riguarda tutte le tipologie di cantiere e che
finalmente semplifica in modo significativo le diverse e spesso
disomogenee normative vigenti fino ad oggi, pienamente allineato
anche con l'evoluzione della normativa europea.
"Questo provvedimento - spiega il ministro dell'Ambiente Gian
Luca Galletti - e' un passo in avanti fondamentale nella nostra
visione di sviluppo sostenibile: quella dell'economia circolare,
quella in cui le performance ambientali e la competitivita' del Paese
viaggiano di pari passo. Con una disciplina piu' semplice e piu'
chiara - afferma il ministro - abbiamo disciplinato in modo organico
tutta la materia, evitando che le imprese, in preda ad incertezze
normative e col rischio di interminabili trafile burocratiche che
oggi durano anche fino a due anni, considerino ogni terra e roccia da
scavo come un rifiuto e non come sottoprodotto". (AGI)
Noc (Segue)
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Ambiente: Galletti, decreto su terre da scavo e' passo avanti (2)=
(AGI) - Roma, 8 ago. - "Grazie a questo testo - prosegue
Galletti - otteniamo tanti risultati insieme: miglioriamo la
tutela delle risorse naturali grazie al minore smaltimento in
discarica e al minor utilizzo di materiale di cava, ma allo
stesso tempo diamo piu' forza alle aziende che operano nel
rispetto dell'ambiente con lavori nei cantieri piu' veloci e
potenziali minori costi derivanti dall'approvigionamento di
materia prima. Una bella novita' a lungo attesa dagli operatori
- conclude Galletti - che riguardera' secondo le nostre stime
oltre 150 mila imprese di ogni dimensione".
Il decreto ha come oggetto la gestione delle terre e rocce
qualificate come sottoprodotti per tutti i cantieri, la
disciplina del deposito temporaneo di quelle considerate come
rifiuto, la gestione nei siti oggetto di bonifica. Tra i piu'
importanti elementi di semplificazione c'e' l'eliminazione
delle autorizzazioni preventive attraverso la previsione di un
modello di controllo 'ex post', con l'autocertificazione e il
rafforzamento del sistema dei controlli. In particolare, viene
prevista una procedura piu' spedita per attestare che le terre
e rocce da scavo soddisfino i requisiti nazionali ed europei
per essere qualificate come sottoprodotti.
Fin dalla fase di predisposizione del piano di utilizzo, si
prevede che i soggetti pubblici e privati possano confrontarsi
con le Agenzie ambientali regionali e provinciali per le
preliminari verifiche istruttorie e tecniche, anticipando lo
svolgimento dei controlli di legge. Vengono poi unificati e
semplificati gli adempimenti per il trasporto fuori dal sito ed
eliminato l'obbligo di comunicare preventivamente all'autorita'
competente ogni trasporto di terre e rocce qualificate come
sottoprodotto nei grandi cantieri, oltre che reso piu' semplice
il sistema generale delle comunicazioni. E' infine contenuta
nel decreto una disciplina specifica per il deposito di
rifiuti, mentre per le aree oggetto di bonifica sono
individuate procedure uniche per gli scavi come per la
caratterizzazione dei terreni generati dalle opere da
realizzare.
L'introduzione delle semplificazioni e' bilanciata da un
rafforzamento del sistema dei controlli, che prevedono misure
dirette a superare anche eventuali casi di inerzia da parte
delle Amministrazioni. I maggiori controlli affidati alle
Agenzie ambientali e alle autorita' competenti verranno coperti
mediante un tariffario nazionale da applicare ai proponenti,
individuando un costo minimo e proporzionale ai volumi delle
terre e rocce da scavo. (AGI)
Noc
081112 AGO 17

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