TOSCANA: ROSSI, PIANO PER RIUTILIZZARE I RESIDUI DI LAVORAZIONE DELLE CAVE

mercoledì 25 luglio 2018



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      "Il progetto straordinario sulla cave deve diventare qualcosa di
stabile"
      Firenze, 25 lug. - (AdnKronos) - Il progetto straordinario sulla cave
deve diventare qualcosa di stabile: nelle risorse ma soprattutto nel
metodo. "Il lavoro di squadra che ha visto dal 2016 collaborare
Regione, Procure, Arpat, Asl, carabinieri forestali e capitaneria di
porto ha dato ottimi risultati. Sarebbe un peccato che non avesse
continuità". Lo ha detto il presidente della Toscana, Enrico Rossi.
      "Il progetto non solo ha aumentato quantità e qualità dei controlli -
chiosa il procuratore di Lucca, Pietro Suchan - Ha creato sensibilità
diffuse, tra i lavoratori e gli imprenditori". "Ha portato ad
elaborare, da problematicità emerse, linee guida condivise - aggiunge
Rossi - Un valore aggiunto".
      Così da Lucca - dove oggi si è fatto il punto sulle attività del
protocollo firmato nel 2016, anche con il confronto con le parti
sociali - il presidente della Toscana lancia l''idea: utilizzare le
possibilità offerte anche dal regionalismo differenziato, su cui già è
stata avanzata una proposta al governo, per rendere questo sistema
cogente attraverso una legge. (segue)
      (Red-Xio/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
25-LUG-18 18:39
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      TOSCANA: ROSSI, PIANO PER RIUTILIZZARE I RESIDUI DI LAVORAZIONE DELLE CAVE (2) =

      (AdnKronos) - Ma Rossi va oltre. Parla anche della necessità di "un
piano cave che obblighi al riutilizzo dei residui di lavorazione", che
possono essere le scaglie di marmo, la terra mista a sassi e magari
anche la marmettola. Residui copiosi. "Serve un piano che chiuda il
cerchio dell''economia circolare - dice il governatore - : sarebbe un
contributo alla salvaguardia dell''ambiente e alla sicurezza
idrogeologica. Valorizzerebbe anche le cave stesse".
      Rossi lancia anche la proposta di un istituto tecnico superiore, due
anni post diploma come già ne esistono in altri distretti della
Toscana, con programmi didattici concertati con gli imprenditori, ma
vocato in questo caso alla lavorazione nelle cave e nei laboratori:
trenta o quaranta diplomati l''anno, per qualificare l''occupazione in
montagna e in azienda e creare "una classe dirigente intermedia con
una maggiore sensibilità ambientale e sulla sicurezza".
      Poi c''è il tema della concessioni. Il presidente Rossi non sarebbe
contrario, dice, a vincolare il rinnovo del diritto d''uso e di scavo
in cambio di precisi impegni. "Non sarei contrario - sottolinea - se
gli imprenditori presentano un piano industriale che valorizzi la
salvaguardia dell''ambiente, la sicurezza e la creazione di posti di
lavoro". Un premio a fronte di uno sforzo ripetuto e continuo, a
partire da chi ha già messo in campo azioni positive. (segue)
      (Red-Xio/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
25-LUG-18 18:39
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      (AdnKronos) - "Su tutte e tre queste necessità - conclude Rossi -
sull''economia circolare, sulla formazione e sulla durata delle
concessioni stiamo già discutendo e lavorando. Come giunta e come
maggioranza". Il cardine rimane la necessità di combinare l''attività
estrattiva, che la Regione non vuol ridurre, con la la tutela
dell''ambiente. Un sogno difficile ma non impossibile, per utilizzare
le parole di Rossi, in cui "la ricchezza produce lavoro, sicuro,
quella ricchezza viene anche redistribuita e la produzione rispetta
ambiente e paesaggio".
      (Red-Xio/AdnKronos)
ISSN 2465 - 1222
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