Argon da ex miniera: Pigliaru, Sardegna punta su innovazione

venerdì 21 settembre 2018



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(v. "Argon da ex miniera carbone...", delle 11:03 circa)
   (ANSA) - CAGLIARI, 21 SET - "La Sardegna, oltre che sede
ideale dal punto di vista delle esigenze infrastrutturali, sta
dimostrando di essere un partner affidabile, in grado di parlare
il linguaggio dell'innovazione, della ricerca e delle nuove
tecnologie in un'iniziativa che coinvolge tante eccellenze
internazionali". Così il presidente della Regione Sardegna
Francesco Pigliaru, all'inaugurazione del progetto "Aria", nella
sede della Carbosulcis in Sardegna per estrarre il gas argon
dalla ex miniera e utilizzarlo per la ricerca sulla materia
oscura nei laboratori del Gran Sasso.
   "Ô un progetto sul quale abbiamo investito finanziamenti
importanti, energie, risorse umane. Ne ho seguito direttamente i
primi passi e oggi ci troviamo a un traguardo intermedio che
soddisfa tutte le nostre aspettative iniziali - aggiunge - Molto
interessanti, poi, sono le prospettive industriali e
commerciali. Giovani lavoratori e ricercatori sardi sono già
impegnati in questo progetto che, mostrando le potenzialità
inedite di un settore critico diventa per il territorio un
esempio eloquente di trasformazione in positivo".(ANSA).

     YJF-FOI
21-SET-18 11:38 NNN


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Argon da ex miniera carbone Sulcis, al via progetto Aria
Servirà per ricerca materia oscura in laboratori Gran Sassao
   (ANSA) - GONNESA (SUD SARDEGNA), 21 SET - Estrarre da una ex
miniera di carbone l'argon, ricavato attualmente solo da pozzi
di gas in Colorado, negli Stati Uniti, in modo da e averne a
disposizione grandi quantità per la ricerca della materia oscura
nei laboratori del Gran Sasso. Una sostanza che in futuro
potrebbe servire anche per la distillazione di altri isotopi
sempre più impiegati in medicina, sia nella diagnostica avanzata
che nella terapia oncologica, e anche nelle scienze ambientali e
agricole. E' l'obiettivo principale del progetto "Aria",
inaugurato oggi in Sardegna nella miniera di Monte Sinni, nel
Sulcis, dall'Istituto nazionale di fisica nucleare e dalla
Carbosulcis, società partecipata dalla Regione Sardegna. Il
progetto consiste nella realizzazione di una torre di
distillazione criogenica per la produzione di isotopi stabili di
altissima sicurezza. L'impianto sarà il primo di questo tipo in
Europa e il primo al mondo realizzato con la tecnologia
innovativa per il raggiungimento di prestazioni mai ottenute
prima.
    In questa fase del progetto ha già investito sei milioni di
euro, la Regione ha partecipato con 2,7 mln, mentre Carbosulcis,
che gestisce la miniera, ha già contribuito per l'adeguamento
della infrastruttura con 1,5 milioni, mentre è in corso un
investimento di oltre 2 milioni per l'installazione
dell'impianto nel pozzo Seruci 1.
   All'inaugurazione partecipano il presidente di Infn, Fernando
Ferroni, l'amministratore di Carbosulcis, Antonio Martini,
Cristian Galbiati, professore alla Princeton University, e per
la regione sarda, il governatore Francesco Pigliaru, e gli
assessori Raffaele Paci e Maria Grazia Piras.(ANSA).

     YJF-FOI
21-SET-18 11:03 NNN