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Istat: crescono in Italia imprese multinazionali estere, +4,3%

venerdì 9 novembre 2018

ZCZC
AGI0129 3 ECO 0 R01 /

(AGI) - Roma, 9 nov. - Nel 2016 in Italia sono attive 14.616
imprese a controllo estero (+4,3% rispetto al 2015) che
occupano oltre 1,3 milioni di addetti (+4,5%). Al netto delle
attivita' finanziarie e assicurative, le multinazionali estere
hanno un fatturato di oltre 539 miliardi di euro (+1,8%
rispetto al 2015) e un valore aggiunto di oltre 113 miliardi di
euro (+8,7%); realizzano inoltre piu' di 13 miliardi di
investimenti (+8,3%) e spendono in ricerca e sviluppo quasi 3,6
miliardi.
    Le multinazionali estere contribuiscono ai principali
aggregati economici nazionali dell'industria e dei servizi con
il 7,9% degli addetti, il 18,3% del fatturato, il 15,1% del
valore aggiunto e il 14,4% degli investimenti. (AGI)
Red/Ila
091043 NOV 18

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ZCZC
AGI0135 3 ECO 0 R01 /

(AGI) - Roma, 9 nov. - Nel 2016, prosegue l'Istat, la presenza
italiana all'estero si concretizza in 22.907 controllate, che
impiegano 1,7 milioni di addetti. L'acquisizione dall'estero di
importanti gruppi multinazionali a controllo nazionale
contribuisce alla significativa flessione, rispetto al 2015,
sia degli addetti (-4,7%) sia del fatturato (-6,4%) realizzato
all'estero.
    La riduzione del peso delle multinazionali italiane
all'estero e' particolarmente evidente nell'industria in senso
stretto dove si registra un notevole calo in termini di addetti
(-49 mila rispetto al 2015), di fatturato (-24 miliardi) e di
fatturato al netto di beni e servizi (-6 miliardi).
    Anche il grado di internazionalizzazione attiva e' in
flessione, in particolare nella fabbricazione di altri prodotti
della lavorazione di minerali non metalliferi (-10 punti
percentuali), nella fabbricazione di altri mezzi di trasporto
(-6,5 punti) e nella fornitura di energia elettrica, gas,
vapore e aria condizionata (-5,3 punti).
    Gli Stati Uniti sono il paese con il piu' elevato numero di
imprese italiane controllate dall'estero (2.429, con quasi 287
mila addetti) primato in crescita (+3,5% in termini di imprese
e +2,8% in termini di addetti) e consolidato sia nell'industria
sia nei servizi. Sono inoltre il principale paese di
localizzazione degli investimenti esteri italiani (quasi 146
mila addetti nell'industria e oltre 108 mila nei servizi).
(AGI)
Red/Ila (Segue)
091046 NOV 18

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ZCZC
AGI0136 3 ECO 0 R01 /
0135

(AGI) - Roma, 9 nov. - Le multinazionali estere contribuiscono
per il 27% all'export  nazionale di merci e per il 46,5% agli
acquisti dall'estero di merci. Una quota rilevante dei flussi
commerciali attivati dalle multinazionali e' relativa agli
scambi intra-gruppo (45,8% per le esportazioni e 63,8% per le
importazioni). La loro dimensione e performance economica
rimane superiore a quella delle imprese a controllo nazionale,
anche se a parita' di dimensione economica il differenziale
positivo di performance a favore del capitale estero e'
limitato ad alcuni settori.
    Le affiliate italiane all'estero destinano oltre il 30% del
loro fatturato alle vendite su mercati diversi dal paese di
localizzazione. Sono in crescita le quote di fatturato
esportato verso l'Italia nei settori tradizionali del Made in
Italy, quali industrie tessili e abbigliamento (49,7%),
fabbricazione di articoli in pelle (38,4%) e fabbricazione di
mobili e altre industrie manifatturiere (29,3%).
    La propensione all'investimento estero e' in aumento solo
per i gruppi industriali di grande dimensione: la quota di
quelli che dichiarano di volere realizzare nuovi investimenti
nel biennio 2017-2018 si incrementa di 3,2 punti percentuali
rispetto al biennio precedente. L'accesso ai nuovi mercati,
l'incremento della qualita' e lo sviluppo di nuovi prodotti,
nonche' l'accesso a nuove conoscenze e competenze, sono
considerati da queste imprese fattori piu' importanti del costo
del lavoro o di altri costi d'impresa per realizzare nuove
attivita' all'estero. (AGI)
Red/Ila
091046 NOV 18

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