IMPRESE. NEL 2019 FIERE ITALIANE A QUOTA 914, GIRO AFFARI 60 MLD EURO

mercoledì 5 giugno 2019


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(DIRE) Roma, 5 giu. - Affari per 60 miliardi di euro ogni anno,
914 manifestazioni solo nel 2019, di cui 200 internazionali, 225
nazionali e 89 organizzate all'estero. E ancora, una superficie
espositiva di 4,2 milioni di metri quadrati, di cui 2,2 coperti,
200mila espositori totali per 20 milioni di visitatori. Sono i
numeri del sistema fieristico italiano nel 2019 forniti
dall'Aefi, Associazione esposizioni e fiere italiane, che oggi
all'Auditorium dell'Ara pacis, a Roma, ha chiamato a raccolta
tutti gli stakeholders del settore per parlare di 'Collaborazione
e sostenibilita'. Driver di cambiamento per le fiere italiane'.
   Un settore, quello fieristico, in grado di creare il 50% delle
esportazioni, con la moda protagonista delle manifestazioni
italiane internazionali, seguita da sport e arte, gioielli, food,
tecnologia e agricoltura. Nella classifica delle regioni con il
numero piu' elevato di manifestazioni internazionali attive nel
2019 c'e' la Lombardia con 67 fiere, pari al 33,50% del totale,
seguita dall'Emilia Romagna con 39 eventi e quasi il 20% del
totale, poi il Veneto con 23 fiere e l'11,50%, la Toscana con 19
e il Lazio con 15 manifestazioni e il 7,5% del totale.
   Per quanto riguarda invece la parte nazionale, ha raccontato
il presidente Aefi, Giovanni Laezza, a trainare nel 2019 sono
sport e arte, agricoltura, food, bevande e ospitalita', tessile e
moda e gioielli. Anche sul versante nazionale, la regione piu'
attiva nel 2019 e' la Lombardia con 48 manifestazioni, seguita
questa volta dal Piemonte con 36 fiere nazionali, il Lazio con
19, poi l'Emilia Romagna e la Puglia con 16, Veneto con 15,
Toscana e Basilicata con 14 manifestazioni.(SEGUE)
  (Dip/ Dire)
15:41 05-06-19

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(DIRE) Roma, 5 giu. - "Le fiere sono un soggetto attivo
nell'internazionalizzazione e come tali vanno coinvolte in questi
processi", ha detto Giuseppe Tripoli, segretario generale di
Unioncamere, mentre Stefano Bonaccini, presidente della
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e governatore
dell'Emilia Romagna, in un videomessaggio ha tenuto a dire che
"la valorizzazione del made in Italy nel mondo arriva anche
grazie alle fiere nazionali e internazionali. In questi anni, pur
nella crisi, cio' che ha tenuto in piedi parte dell'economia e'
stato l'export. Il lavoro fatto in Conferenza per
l'accreditamento delle fiere credo sia stato importante e da
implementare". Bonaccini ha parlato poi della certificazione
nell'ambito della sostenibilita' che "deve essere messa accanto a
ogni azione di crescita, oppure ci giochiamo il pianeta".
   Fiere veicolo del made in Italy e traino per l'export, dunque,
ma qual e' la strategia del Governo sul comparto? "Nel 2014 sono
state stanziate risorse importanti per il Piano straordinario del
made in Italy, pari a 140 milioni- ha ricordato Laezza-
Quest'anno e' stato deciso di confermare buona parte di questa
cifra, anche se c'e' stata una piccola riduzione per le fiere,
passate da 33 a 29 milioni. Ecco, non vorremmo fosse l'inizio di
una decrescita. Inoltre- ha detto ancora- ci ha fatto riflettere
lo stanziamento di 8 milioni di euro per l'e-commerce. È un
segnale che vorremmo capire, ma soprattutto vorremmo capire dove
vuole andare il Governo su export e fiere".(SEGUE)
  (Dip/ Dire)
15:41 05-06-19

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(DIRE) Roma, 5 giu. - A rispondere, il sottosegretario allo
Sviluppo economico, Michele Geraci. "Crediamo moltissimo nelle
fiere, in Italia e all'estero- ha detto- Ma andiamo male in Asia
e in India, dove vendiamo 2 milioni di euro di vino, che e' zero.
Andiamo malissimo in Cina e benino in Giappone. Il problema alla
base e' che l'export e l'industria sono fondati sulle piccole e
medie imprese, che vanno bene dove c'e' una cultura simile, ma
male dove l'economia cresce piu' velocemente". A proposito dei
fondi, Geraci ha poi spiegato che "non abbiamo abbassato il
budget per le fiere, che e' stato ritoccato di due milioni, ma
abbiamo messo in campo una nuova iniziativa che si chiama High
street Italia".
   L'idea del Mise e' di organizzare negli incroci principali di
grandi citta' una sorta di Padiglione Italia. "Qui- ha detto il
sottosegretario- con un sistema di prenotazione gli imprenditori
potranno esporre i prodotti attraverso l'Ice, in modo da
consentire alle pmi, con un solo biglietto aereo, di avere
accesso a 40mila pedoni al giorno. Sara' un Padiglione Italia
aperto 365 giorni l'anno senza dover inseguire necessariamente le
fiere. Il Governo ha stanziato 10 milioni di euro destinati
all'apertura di questi padiglioni e ha scelto Paesi come
Giappone, Cina, Corea e India. Per questo- ha detto infine- non
abbiamo limitato il budget per le fiere, ma ricollocato in altre
due voci e aumentato di 10 milioni, arrivando a 188 milioni, il
totale destinato alla promozione del made in Italy con un focus
per le piccole e medie imprese".
  (Dip/ Dire)
15:41 05-06-19

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