REGIONI : CONSEGNATE AL GOVERNO LE OSSERVAZIONI SUL DPEF

giovedì 11 luglio 2002


Roma, 11 luglio 2002 – sintesi per la stampa - Modalità e tempi hanno di fatto impedito ai rappresentanti delle Regioni l’esame approfondito del Dpef 2003-2006, nonostante questo i Presidenti delle Regioni hanno espresso oggi una serie di osservazioni sul documento di programmazione economica e finanziaria con un articolato documento incentrato sulle questioni che maggiormente e direttamente impattano sul sistema di finanza regionale. Con il documento presentato oggi le Regioni sanno di aver posto sul tappeto con le loro osservazioni una serie di questioni cruciali circa l’impostazione del rapporto Stato-Regioni e la struttura della prossima finanziaria e si aspettano – anche alla luce delle modifiche del titolo V della Costituzione – risposte puntuali dal Governo e dal Parlamento. Dopo l’indirizzo stabilito nel vertice di Siviglia, il Governo può programmare con maggior respiro una politica di sgravi fiscali alle famiglie con redditi medio-bassi e alle imprese con una riduzione dell’IRAP e dell’IRPEG, da concretizzare con la prossima legge finanziaria. Le Regioni sottolineano però come non sia possibile intervenire in maniera unilaterale nella materia fiscale, anche tenendo conto della competenza regionale, come l'IRAP e la tassa automobilistica, e ribadiscono che tali manovre non debbano comportare perdite di gettito a livello regionale, anche in ragione nel nuovo contesto del Titolo V della Costituzione. Nonostante la positiva intesa interistituzionale intercorsa tra Stato-Regioni ed Enti Locali - sottolineano nel documento i Presidenti delle Regioni - la questione del federalismo fiscale non pare ancora acquisita nei fatti dal Governo. La prevista manovra finanziaria su IRAP e tassa auto comporterà una necessaria ridefinizione delle aliquote del decreto legislativo 56/2000. Le Regioni chiedono che venga altresì delineato un percorso condiviso che renda chiari i meccanismi del sistema di finanza regionale in applicazione dell’art. 119 della Costituzione (federalismo fiscale). Occorre quindi aprire subito il tavolo di confronto tra Governo e regioni per l’applicazione dell’articolo 119 che secondo le Regioni dovrà ispirarsi principi ben precisi, fra i quali l’autonomia finanziaria di entrata e di spesa; il coordinamento finanza pubblica e del sistema tributario; la possibilità per le Regioni di stabilire tributi propri su basi imponibili non toccate da imposizioni statali. Per quanto concerne la riforma tributaria, secondo i Presidenti delle Regioni, all'eventuale abolizione dell'IRAP deve corrispondere l'istituzione o la sostituzione con un’ imposta con pari gettito fiscale e con pari possibilità di manovra di aliquota e base imponibile per le Regioni. Particolare attenzione è stata poi posta dalle Regioni ai problemi connessi alla spesa sanitaria: accordo dell’agosto 2001 tra Governo e Regioni sulla spesa sanitaria ha significato per le Regioni un incremento delle risorse, comunque non ancora allineato al fabbisogno nel frattempo alimentato sia da incrementi della spesa farmaceutica, sia dalla dinamica della spesa di personale, come confermato dalla Corte dei Conti al Parlamento. Il livello di finanziamento indicato nell’accordo dell’8 agosto 2001 e ribadito nel DPEF 2003-2006, dovrà essere verificato alla luce dell’analisi degli effettivi costi della sanità in relazione alla reale corrispondenza delle risorse con i Lea e delle necessità di riduzione delle liste di attesa. Centrale anche la questione delle politiche per la casa e le infrastrutture. Nel Documento odierno le Regioni chiedono che siano distribuite le risorse del bilancio dello stato sull’edilizia residenziale, pari a residui passivi per circa 570 milioni di euro. le Regioni richiedono che sia adottato il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze che stabilisce il tasso di riferimento per la rinegoziazione dei mutui in edilizia residenziale per evitare che le Regioni continuino a sostenere spese per interessi in misura superiore a quanto risulterebbe ai tassi di mercato e alle norme sui tassi usurari. Ulteriori richieste riguardano il completo recupero IVA per i trasporti, interventi collegati alla Riduzione del gettito accisa sulla benzina, le risorse per il rinnovo del Contratto autoferrotranvieri 2000-2003 per il completamento del Decentramento amministrativo ex legge 59/1997 e DLGS 112/1998