RILANCIARE RUOLO DELLE REGIONI IN EUROPA - GHIGO (REGIONI) A BELLAGIO per un incontro tra i presidenti delle Regioni europee

lunedì 15 luglio 2002


RILANCIARE RUOLO DELLE REGIONI IN EUROPA Roma, 15 luglio 2002 – comunicato stampa – Il Presidente della Conferenza delle Regioni, Enzo Ghigo parteciperà oggi ai lavori di “Bellagio 2002: incontro tra i Presidenti delle Regioni Europee” (in programma il 15 e il 16 luglio a Villa Serbelloni, Bellagio, Como). Il Presidente della Conferenza delle Regioni interverrà nel pomeriggio. I lavori - introdotti da una relazione del Presidente della Lombardia, Roberto Formigoni - prevedono la presenza del Presidente della Commissione Europea, Romano Prodi. “Nella mia relazione – ha preannunciato Ghigo – intendo fornire un contributo ad un dibattito che a Bellagio avrà sicuramente sviluppi proficui, con l’obiettivo di ragionare attorno al ruolo possibile delle regioni europee nel processo di riforma dell’Unione. Ma io spero che da Bellagio possano uscire prime riflessioni per un “manifesto delle regioni italiane per il progresso dell’unione europea”, riflessioni che potranno essere oggetto di un’analisi nel corso della prossima sessione comunitaria della conferenza dei presidenti delle regioni che organizzeremo alla ripresa, subito dopo la pausa estiva. Del resto - ha spiegato Ghigo - il livello regionale italiano negli ultimi anni si è dimostrato in grado di sviluppare forme innovative di intervento sociale, che addirittura poi hanno fatto da modello pilota anche per le riforme a livello nazionale. Si pensi all'introduzione sistema dei Voucher (in settori che vanno dall'assistenza all'istruzione), allo sviluppo di politiche per la famiglia fondate sulla promozione e non più sul paternalismo, a forme di aiuto alla imprese basate "sull'incentivo all'incentivo" e non sull'assistenzialismo, ai sistemi integrati pubblico-privato nella sanità. Occorre una base comune di riflessioni – ha spiegato Ghigo - per rivisitare, rivalutandolo, lo stesso concetto di sussidiarietà, sia orizzontale che verticale, che può diventare "un principio speranza” del diritto costituzionale europeo. In questa sfida, un ruolo regionale più incisivo e dinamico nella partecipazione attiva al processo di integrazione europea può favorire una più diffusa e capillare legittimazione dell'Unione Europea, attraverso la percezione immediata da parte dei cittadini del contributo comunitario alla valorizzazione delle istituzioni dell'autonomia”.