GHIGO (REGIONI) SU PARTICOLARI FORME AUTONOMIA PER REGIONE LAZIO

mercoledì 24 luglio 2002


Roma, 24 luglio 2002 – comunicato stampa – il Presidente della Conferenza delle Regioni, Enzo Ghigo, afferma che “la proposta del ministro la Loggia di “lavorare per riconoscere particolari forme di autonomia alla regione Lazio”, va conosciuta e discussa nel merito prima di essere giudicata. In prima battuta – continua Ghigo - si può solo dire che non è opportuno “mischiare le carte in tavola”. O si parla di quanto previsto dall’articolo 114 della Costituzione e cioè di una legge dello Stato che disciplina l’ordinamento di Roma in quanto Capitale della Repubblica”, o si discute di quella parte del nuovo dettato costituzionale che può riguardare ogni singola Regione e cioè le ulteriori forme di autonomia che possono essere attribuite a singole regioni su materia a legislazione esclusiva dello Stato come l’istruzione o la tutela dell’ambiente o dei beni culturali. Francamente non riesco a capire come si possa coniugare una particolare forma di autonomia con il solo fatto di avere nel proprio territorio la capitale, per la quale è prevista una legge e non un “ordinamento speciale”. Credo che il legittimo desiderio del Ministro per gli affari regionali sia quello di lavorare – come sta facendo – per “dare gambe” che consentano alla nuova Costituzione di essere applicata. Ed allora ogni sforzo in questa direzione non può che esser encomiabile. Ma occorre farlo, come del resto ha sottolineato lo stesso Ministro, in modo oculato e prudente,”non a discapito di altre zone del Paese”.