SICCITA’: OK DELLE REGIONI A RIPARTIZIONE 9 MILIONI DI EURO Richiesti tre impegni al Governo

giovedì 1 agosto 2002


SICCITA’: OK DELLE REGIONI A RIPARTIZIONE 9 MILIONI DI EURO Richiesti tre impegni al Governo Roma, 1 agosto 2002 – comunicato stampa – E’ una intesa condizionata quella espressa oggi dalla Conferenza delle Regioni alla proposta del Ministro delle Politiche agricole per il riparto di 9 milioni di euro per interventi nelle aree colpite da siccità negli anni 2000-2002. Dopo avere infatti ribadito il parere sul decreto omnibus fornito il 25 luglio (parere negativo salvo l’accoglimento di precisi emendamenti e raccomandazioni) la Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province autonome ha sottolineato la mancata assegnazione di risorse a quelle Regioni che hanno subito danni a causa della siccità nell’anno 2002. Inoltre è stata rimarcata l’assenza della copertura dei danni conseguenti alla mancata produzione per siccità e dei danni rinvenienti alle aziende per l’impossibilità di accedere ai benefici per il periodo 1995-1999 (art. 127, legge 388/00). La Conferenza dei Presidenti ha comunque condizionato la propria intesa all’assunzione di tre precisi impegni da parte del Governo. 1. Occorre che il Governo emani un provvedimento urgente con il quale trovare soluzione alle problematiche lasciate irrisolte dal decreto “Omnibus” e già evidenziate dalle Regioni. In particolare si fa riferimento all’esigenza di assicurare l’assegnazione di risorse per far fronte ai danni 2002, anche in relazione alle ordinanze di protezione civile, assicurando le necessarie dotazioni finanziarie, nettamente insufficienti allo stato attuale. 2. E’ necessario prevedere agevolazioni fiscali e contributive a favore delle aziende agricole delle aree dove sia stato dichiarato con DPCM lo stato di emergenza idrica o sia intervenuto il riconoscimento del carattere di eccezionalità della siccità. E’ infine urgente adottare un provvedimento che chiarisca le procedure di utilizzazione delle risorse finanziarie stanziate come limite di impegno e soprattutto per meglio definire le modalità di compartecipazione alla spesa da parte delle Regioni.