Errani (Regioni) su Relazione Corte dei conti

lunedì 1 agosto 2005


ERRANI SU RELAZIONE CORTE DEI CONTI

 

Roma, 1 agosto 05 (comunicato stampa) –  “La relazione della Corte dei conti dimostra il senso di responsabilità delle regioni che, come ha sottolineato la magistratura contabile hanno rispettato il patto di stabilità interno. E’ la prova che le Regioni hanno dato, e possono continuare a dare, un contributo vero al rilancio del sistema Paese e alla razionalizzazione della spesa pubblica, contrastando diseconomie e sprechi in tutta la pubblica amministrazione”, lo ha dichiarato Vasco Errani, Presidente della Conferenza delle Regioni.

“E’ chiaro che per ottenere risultati migliori , così come abbiamo più volte sottolineato al Governo, da ultimo in  occasione del recente Dpef, ci vuole il massimo senso di responsabilità da parte di tutti e una forte collaborazione istituzionale. Da questo punto di vista la Finanziaria sarà il vero banco di prova per verificare la volontà reale da parte del Governo di lavorare insieme su questioni fondamentali per il futuro del Paese.

Penso – ha proseguito Errani -  innanzi tutto al finanziamento dei livelli essenziali di assistenza in settori fondamentali come la sanità e le politiche sociali. E penso al superamento del blocco degli investimenti nel patto di stabilità che ha avuto effetti recessivi perversi, in controtendenza con le necessità di sviluppo del Paese.

La stessa Corte dei conti infine rileva che le Regioni sono vittime della “indeterminatezza del quadro costituzionale” e del “mancato riconoscimento della responsabilità fiscale”.

Proprio per questo motivo le Regioni hanno presentato una proposta unitaria per lo sblocco delle risorse dovute in applicazione del decreto legislativi 56/2000 sul federalismo fiscale e hanno presentato un documento perché sia avviato sin dal 2006 il federalismo fiscale, con l’applicazione dell’articolo 119 della Costituzione.

Detto questo –ha concluso Errani - non vorremmo trovarci di fronte, con la prossima finanziaria, ad un film  già visto: con un Governo che a parole manifesta l’intenzione a lavorare insieme sulla Finanziaria, salvo poi smentirsi  nei fatti”