CRISI: ERRANI SU ACCORDO GOVERNO-REGIONI, UN PASSO UTILE PER I LAVORATORI

venerdì 13 febbraio 2009


CRISI: ERRANI SU ACCORDO GOVERNO-REGIONI, UN PASSO UTILE PER I LAVORATORI

 

Roma, 13 febbraio ‘09 (comunicato stampa)

 

Dichiarazione del Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani

 

“Prendo atto del ringraziamento che il Governo rivolge alle Regioni, nel corso della conferenza stampa odierna. Penso sia una sottolineatura giusta dal momento che proprio le Regioni hanno lavorato e insistito per raggiungere questo risultato a vantaggio dei lavoratori, anche denunciando i ritardi. Del resto, lo dico per inciso, avrei preferito che l’accordo raggiunto fosse presentato in una conferenza stampa congiunta. Ma ciò che importa è la sostanza, e la sostanza è che questo accordo mette finalmente un punto fermo nelle politiche pubbliche anti-crisi. Le Regioni responsabilmente e con determinazione (e ciò è stato decisivo) hanno contribuito a questo esito presentando una proposta unitaria, avanzando una disponibilità finanziaria concreta, e dicendo mesi fa che una seria strategia anti-crisi aveva bisogno di una forte mobilizzazione di risorse nazionali. Ora raggiungiamo un primo importante obiettivo (ne dovranno seguire altri perché la crisi è seria): quello di mettere a disposizione di azioni per il sostegno al reddito e per politiche attive del lavoro una cifra complessiva di 8 miliardi di euro, rivolta al sistema degli ammortizzatori in deroga, ossia ai lavoratori a tempo determinato, con rapporti discontinui, di piccole imprese, non protetti dai sistemi integrativi ordinari. Chiariamo: non si tratta di devoluzione di funzioni, né di riforma degli ammortizzatori sociali - come esplicitato fin dalle prime righe dell’accordo - bensì di una iniziativa straordinaria per dotarsi nel biennio 2009/10 di uno strumento necessario nella presente congiuntura economica. Nel lavorare con convinzione a questa soluzione positiva le Regioni hanno  chiesto ed ottenuto garanzie su punti importanti: la necessità di un assenso delle istituzioni europee agli interventi delineati; il rispetto delle programmazioni regionali sul FSE e sul FAS; la conferma della territorializzazione degli interventi a vantaggio delle aree sottoutilizzate; l’impegno del governo a coprire eventuali esigenze ulteriori che andassero oltre le risorse definite nei diversi territori; meccanismi di salvaguardia della possibilità di spesa, migliorando i meccanismi di calcolo del patto di stabilità interno. Abbiamo insistito con fermezza su queste garanzie non per le Regioni stesse, ma per rendere possibile ed incisiva l’azione anti-crisi: ora il Governo è impegnato a rispettare questi punti  e a rendere fattivo questo sforzo congiunto sugli ammortizzatori sociali in deroga.  Aggiungo che questa risposta nuova e concreta a tanti lavoratori con tutele scarse o assenti, non penalizza ma al contrario si somma alla conferma delle azioni già in corso nei territori per contrastare la crisi e sostenendo le basi produttive del Paese”.