ERRANI: ALLARME RISORSE

venerdì 3 luglio 2009


 

ERRANI: ALLARME RISORSE

 

 

Roma, 3 luglio ‘09 (comunicato stampa) "Il Governo tradisce puntualmente il principio di leale collaborazione e le Regioni sono quindi costrette a sospendere ogni Tavolo di concertazione politica e tecnica", uno stop dunque alle Conferenze Stato-Regioni e Unificata, così Vasco Errani sintetizza la decisione assunta ieri all'unanimità dalla Conferenza delle Regioni.

"Da due mesi siamo in attesa di un vertice chiarificatore con l'Esecutivo, ma nel frattempo si moltiplicano le iniziative unilaterali all'insegna del centralismo - ha proseguito Errani - e il quadro si fa sempre più confuso e preoccupante.

Vogliamo che sia fatta chiarezza sul complesso delle risorse del FAS (fondo per le aree sottoutilizzate) e che tutto sia riportato agli impegni sottoscritti con l'accordo sugli ammortizzatori sociali in deroga sottoscritto ad febbraio 2009. Si tratta di fondi in gran parte da destinare al Sud, si tratta cioè di rispettare le esigenze dei cittadini e delle imprese del Mezzogiorno.

Occorre che il Governo si impegni a riscrivere con le Regioni le norme sulla sanità previste nel decreto anticrisi: dalla procedura abnorme e impropria prevista per il commissariamento della Calabria alle risorse derivanti dagli extrasconti sui farmaci generici.

L'Esecutivo deve anche chiarire i limiti del nuovo Ministero del Turismo, tenendo ben presente che si tratta di una materia esclusiva delle Regioni.

Siamo poi in attesa della risposta del Governo alle proposte che abbiamo già presentato per il decreto di semplificazione in attuazione dell'accordo per lo sviluppo dell'edilizia, tenendo presente che alcune regioni hanno già approvato le leggi previste da quell'accordo e che nelle altre il lavoro è ad uno stato avanzato.

Abbiamo più volte sollecitato il Governo – continua Errani - ad aprire il confronto sul Patto per la salute. C'è su questo tema l'impegno sottoscritto dal Presidente del Consiglio sin dal 1' ottobre 2008. Ci troviamo di fronte ad una gravissima sottostima del Fondo Sanitario per il prossimo triennio che crea un allarme sul futuro del servizio sanitario e ancora non si è avviato il confronto sulle risorse. Tutto ciò in un quadro di progressivo impoverimento del welfare, come dimostra lo svuotamento realizzato dal Governo del fondo per le politiche sociali e del fondo per la non autosufficienza.

C'è infine un quadro macroeconomico preoccupante, legato all'inflazione, al flusso delle entrate e all'andamento della crisi che impone di mettere urgentemente attorno ad un Tavolo Governo, Regioni, Autonomie locali e Parti sociali per stabilire ad esempio per le infrastrutture e per il trasporto pubblico locale priorità e risorse. Le Regioni sono pronte a fare la loro parte, ma in un quadro di massima chiarezza istituzionale.

Così – ha concluso Errani - non si può andare avanti. Siamo di fronte ad una crisi delle relazioni istituzionali. Dobbiamo riportare il Governo sul binario della leale collaborazione: l'unico che può consentire di dare risposte efficaci alle emergenze del Paese”.