EDILIZIA: ERRANI (REGIONI), EVITARE CONFUSIONE E “EFFETTO ANNUNCIO”

martedì 21 luglio 2009


EDILIZIA: ERRANI (REGIONI), EVITARE CONFUSIONE E “EFFETTO ANNUNCIO”

 

Roma, 21 luglio ‘09 (comunicato stampa) “Il decreto che stanzia 200 milioni da destinare alle Regioni e agli Enti locali per l’edilizia residenziale pubblica rappresenta un fatto positivo. Così come è positivo che, proprio grazie all’azione delle Regioni e delle Autonomie locali il Governo confermi l’impegno a riportare sin dal prossimo anno tale finanziamento ai precedenti livelli, cioè a 550 milioni di Euro”, questo è il primo commento del Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, alle notizie relative alla firma del DPCM sulla edilizia residenziale pubblica. “Spetterà poi alle Regioni, d’intesa con gli Enti locali, la destinazione finale di tali risorse, ancora evidentemente insufficienti, nell’ambito di quelle categorie svantaggiate, indicate nel decreto stesso, e in linea con le programmazioni regionali già definite.

Ma bisogna evitare di continuare a fare confusione: tutto ciò non c’entra nulla con il ‘piano per il rilancio dell’edilizia’, conseguente all’Accordo Stato-Regioni del 1° aprile 2009. Accordo che peraltro le Regioni stanno rispettando con il varo delle previste leggi regionali e che invece attende ancora di essere completato da parte del Governo con il previsto decreto di semplificazione, per il quale peraltro la Conferenza delle Regioni ha già avanzato specifiche proposte in relazione alla prevenzione antisismica, fra cui la detrazione di imposte per chi mette in sicurezza le proprie abitazioni e la deroga per l’assunzione di personale da destinare ai controlli.

Altra cosa ancora – ha concluso Errani - è la necessità di un vero piano casa, che le Regioni hanno più volte sollecitato e che partendo dalle risorse attuali riesca, in un’ottica di sistema, a trovare le coperture necessarie per far fronte all’emergenza abitativa e al disagio sociale che ne deriva. Alimentare dunque la confusione con ‘l’effetto annuncio’ non giova a creare le migliori condizioni per una azione concertata Governo-Regioni, su cui pesa peraltro il fatto che dal 2 luglio la Conferenza delle Regioni attende un confronto con il Presidente del Consiglio su alcuni aspetti strategici, fra cui proprio il tema della casa”.