ANCI, UPI E REGIONI SCRIVONO A PRESIDENTE CONSIGLIO: INSEDIARE SUBITO COMMISSIONE PARITETICA

giovedì 15 settembre 2011


Comunicato congiunto della Conferenza delle Regioni, dell'UPI e dell'ANCI 

ANCI, UPI E REGIONI SCRIVONO A PRESIDENTE CONSIGLIO: INSEDIARE SUBITO COMMISSIONE PARITETICA

 

 

Roma, 15 settembre ‘11 (comunicato stampa) Le Regioni, le Province e i Comuni sono pronti a fare la propria parte e a ‘’contribuire ad elaborare e sostenere le riforme necessarie per il rinnovamento delle Istituzioni della Repubblica e per liberare risorse ed energie positive per sostenere sviluppo, crescita ed occupazione’’. E’ quanto ribadiscono i tre Presidenti delle Associazioni rappresentative delle Autonomie Vasco Errani (Regioni), Giuseppe Castiglione (Upi) e Osvaldo Napoli (ANCI) in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

Errani, Castiglione e Napoli sono persuasi che gli Enti locali abbiano ‘’il dovere ma anche il diritto di contribuire alle decisioni e alle scelte che ci riguardano e che riguardano la vita delle nostre comunita’, valutandone l’efficacia e l’equilibrio, perche’ nella fase difficile che attraversa l’Italia, si possono porre basi solide per farla avanzare in un clima di coesione nazionale e di condivisione delle scelte e dei sacrifici’’.

Dopo aver ricordato che ‘’anche la Camera dei Deputati, in sede di approvazione definitiva della manovra finanziaria bis ha condiviso le istanze del sistema delle autonomie, approvando l’ordine del giorno presentato da forze politiche di maggioranza ed opposizione’’ i tre Presidenti si augurano che ‘’l’invito che il Parlamento ha rivolto al Governo possa rappresentare il modo giusto per recuperare e facilitare un confronto serio e proficuo, attraverso l’insediamento di una commissione paritetica rappresentativa di tutti i livelli di governo per ricercare soluzioni condivise nell’interesse dei cittadini e del Paese, elaborando in tempi brevi e comunque entro 60 giorni proposte sui temi indicati dall’ordine del giorno: un nuovo  patto di stabilita’ che non deprima piu’ la crescita e gli investimenti e non metta in crisi la qualita’ e il livello dei servizi resi alle persone; un progetto coerente, applicabile e soprattutto strutturale di razionalizzazione dei costi di funzionamento delle istituzioni e di semplificazione del sistema istituzionale ed amministrativo che il Paese attende da troppi anni’’.

Per Regioni, Province e Comuni ‘’occorre ora dare seguito immediato alle sollecitazioni del Parlamento se si vuole veramente riformare il Paese e dare risposta alle richieste che vengono dai cittadini e dalle imprese’’.


15_09_11_-Regioni_Comuni_Province_Commissione_paritetica.pdf