PATTO SALUTE 2013-2015: IPOTESI TECNICHE NON RAPPRESENTANO POSIZIONE REGIONI

martedì 31 gennaio 2012


PATTO SALUTE 2013-2015: IPOTESI TECNICHE NON RAPPRESENTANO POSIZIONE REGIONI

 

 

Roma, 31 gennaio ’12 (comunicato stampa) Con riferimento alle notizie, riportate da alcuni organi di informazione, relative a presunte posizioni delle Regioni per il Patto per la Salute 2013-2015, il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani precisa che:

“non esiste alcun documento della Conferenza delle Regioni per il nuovo Patto per la Salute 2013-2015, e quindi non può essere considerata fondata l’ipotesi, fra le altre, relativa ad un abbassamento dell’età pediatrica, possibilità che non è stata mai avanzata ad alcun livello.

Le ipotesi circolate sono dunque diverse opzioni predisposte a livello tecnico ed istruttorio che non hanno avuto neanche un primo vaglio da parte degli Assessori alla Salute, né tantomeno hanno rappresentato la base della discussione all’interno della Conferenza delle Regioni. Quest’ultima è la sola sede deputata alla elaborazione delle posizioni e dei documenti da sottoporre, a nome delle Regioni, al Governo.

La discussione all’interno della Conferenza è cominciata lo scorso 19 gennaio con un primo confronto fra i Presidenti delle Regioni durante il quale si è registrata unanimità rispetto alla preoccupazione che il livello di finanziamento 2013-2014 per il Servizio Sanitario Nazionale, così come previsto dalla Manovra di agosto, non sia sostenibile per le Regioni. Nel corso della stessa riunione sono poi stati calendarizzati i lavori della Commissione Salute e della Commissione Affari finanziari affinché la Conferenza delle Regioni possa discutere e approfondire ogni tema in una sessione monotematica che si terrà l’8 febbraio.

Questo è lo stato dell’arte per quello che riguarda il lavoro istruttorio per il Patto per la Salute 2013-2015, ogni altra considerazione, o ipotesi, è quindi destituita di fondamento”.