AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA: SIMONCINI, “CONFRONTO SUL FUTURO”

venerdì 8 giugno 2012


AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA:

SIMONCINI, “CONFRONTO SUL FUTURO”

 

Firmati accordi con alcune Regioni ed altri in via di definizione.

Chiesto incontro al Ministro Fornero

 

Roma, 8 giugno ’12 (comunicato stampa) La Conferenza e delle Province autonome ha affrontato, nel corso della riunione del 6 giugno, il tema delle risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga. Nel corso della sua relazione, l'Assessore Gianfranco Simoncini (Coordinatore della Commissione Lavoro per la Conferenza delle Regioni e Assessore alle attività produttive, lavoro e formazione della Regione Toscana) ha fatto presente che rispetto alle preoccupazioni per le dotazioni finanziarie per gli ammortizzatori sociali in deroga - in particolare nelle Regioni che hanno completamente utilizzato o stanno terminando le risorse – si sono registrati dei passi in avanti che fanno ben sperare per il confronto futuro. Negli ultimi giorni infatti sono stati firmati gli accordi tra il Ministero del Lavoro e le Regioni Piemonte, Marche, Calabria e Molise e sono in via di definizione ulteriori accordi con la Lombardia e la Puglia. “La Conferenza delle Regioni – ha spiegato Simoncini – ha preso atto positivamente di questi accordi e ha deciso di sollecitare il Ministro perché si arrivi rapidamente alla firma dei decreti che attribuiscano le risorse a queste Regioni ed a tutte le altre, in modo da avere la copertura per la cassa in deroga, fino al 31 dicembre. Sono stati poi riconfermati – ha aggiunto Simoncini - gli impegni delle Regioni per l’utilizzo del Fondo sociale europeo (FSE) per le politiche attive e per il sostegno al reddito dei lavoratori”.

“Abbiamo poi chiesto – ha concluso Simoncini – un incontro al Ministro Fornero, per una valutazione, una volta approvata la riforma del mercato del lavoro, sulla transizione a fine 2012 della gestione degli ammortizzatori sociali in deroga che dal nuovo anno sarà gestita direttamente dal Ministero e non più dalle Regioni, ma anche per comprendere le modalità e i soggetti verso i quali il Ministero intende utilizzare la Cassa e la mobilità in deroga”.