Trasporto pubblico locale: audizione Regioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva della Camera dei Deputati

mercoledì 24 luglio 2013


 
Roma, 24 luglio ’13 (comunicato stampa) Si è svolta oggi un’audizione in Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei deputati di una delegazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul trasporto pubblico locale.
La delegazione della Conferenza delle Regioni era guidata da Sergio Vetrella, Coordinatore della IV Commissione Infrastrutture mobilità e governo del territorio della Conferenza delle Regioni (Assessore della Regione Campania ai trasporti), e dal vicecoordinatore Luca Braia, Assessore alle infrastrutture, opere pubbliche e mobilità della regione Basilicata.
Nel Documento della Conferenza delle Regioni consegnato in audizione si rileva che dal 2010 i tagli al settore del trasporto pubblico locale effettuati dai vari governi sono stati di oltre mezzo miliardo di euro all’anno. Ciò ha comportato, al di là dei criteri di efficienza e riorganizzazione, riduzioni in media del 10% ai servizi minimi garantiti sui territori ed effetti critici sullo stato delle aziende, che inoltre sono state sottoposte ad effetti inflattivi, anch’essi ignorati.
“Sono questioni – ha spiegato Vetrella - che il nuovo Governo, che ha in modo apprezzabile avviato un lavoro congiunto con le Regioni, deve dare una risposta e di cui il Parlamento deve essere a conoscenza, al fine di rendere più coerente ed efficace l'attuale cornice normativa, peraltro assai confusa e continuamente modificata.
Si può affermare – aggiunge il Coordinatore -  che, nonostante il tentativo di stanziare risorse certe da destinare al settore del TPL, non siamo ancora di fronte ad un piano idoneo a garantire il regolare funzionamento del settore, pur in presenza di processi di efficientamento e razionalizzazione che le Regioni stanno intraprendendo, né è possibile garantire il migliore espletamento dei servizi minimi essenziali”.
Si registrano criticità di tipo finanziario (insufficienza e incertezza risorse; questione ammortizzatori sociali per i lavoratori del comparto); operativo (governance dell'intero impianto ed effettiva possibilità di rispettare alcuni parametri di efficientamento), interpretativo (questioni relative alla revisione dei contratti di servizio attualmente vigenti; modalità di erogazione dei contributi a copertura degli oneri derivanti dal CCNL).
“E’ necessario un quadro organico di intervento – conclude Vetrella - garantendo soprattutto il coordinamento fra le misure finanziarie e quelle gestionali per raggiungere l'obiettivo di un rilancio del settore. Infine non possono esser in alcun modo trascurati gli investimenti, unico modo per assicurare non solo migliori servizi ai cittadini, ma anche per raggiungere i previsti indicatori di efficienza”.