Simoncini: Regioni pronte a procedere con proprie leggi al riordino dei servizi per il lavoro

giovedì 22 gennaio 2015


 
Roma, 22 gennaio ‘15 (comunicato stampa) A seguito delle determinazioni assunte dalla Conferenza delle Regioni del 22 gennaio, l’Assessore Gianfranco Simoncini, coordinatore della materia Lavoro per la Conferenza delle Regioni, ha spiegato che “le Regioni attiveranno il trasferimento del personale dei Centri per l’Impiego insieme agli altri dipendenti delle Province per dare corso alla riorganizzazione del servizio per il lavoro.
Continua comunque il confronto con il Governo e il Parlamento – ha aggiunto Simoncini – per superare il blitz che sposterebbe le competenze sulle politiche attive per il lavoro a livello nazionale, senza alcun ruolo per le Regioni determinando una cesura incomprensibile tra le stesse politiche attive del lavoro ed il sostegno ai sistemi economici locali e la formazione professionale che invece rimarrebbero di competenza regionale.
Le Regioni si presenteranno all’Osservatorio sul riordino delle Province (Legge Delrio) informando che non potranno più rispettare l’impegno assunto di rimandare ad un momento successivo il riordino dei servizi per il lavoro. Tale impegno – ha spiegato ancora Simoncini – era stato assunto sulla base di una condivisione con il Ministero del Lavoro che prevedesse una agenzia nazionale per il coordinamento e l’indirizzo delle politiche attive del lavoro e agenzie regionali responsabili della gestione del territorio. Ipotesi perfettamente in linea con il quadro di riforma costituzionale approvato dal Senato. Le modifiche ipotizzate alla Camera fanno di fatto saltare tale intesa.
Le Regioni, consapevoli del quadro costituzionale vigente e dell’urgenza di dare una risposta immediata all’incertezza che vivono i centri per l’impiego in tutto il Paese a fronte del superamento della competenza delle Province, procederanno con le proprie leggi a normare il riordino dei servizi per il lavoro.
Ci auguriamo comunque – ha concluso Simoncini - che in sede di discussione in aula alla Camera si possa ottenere una modifica del testo approvato in Commissione che, ribadendo la funzione nazionale sull’ordinamento e le disposizioni comuni sulle politiche del lavoro, confermi il ruolo delle Regioni per la gestione a livello territoriale delle stesse politiche del lavoro”.