Montaldo (Regioni) su medicina convenzionata: condiviso un accordo con le organizzazioni sindacali

giovedì 5 marzo 2015


 

 

Roma, 05 marzo 2015 (comunicato stampa) Claudio Montaldo, presidente del Comitato di Settore Regioni-sanità, si è confrontato ieri, 4 marzo, con le organizzazioni sindacali della medicina convenzionata.

Nel corso dell’incontro, a cui ha portato i suoi saluti anche il sottosegretario alla salute, Vito De Filippo, sono stati affrontati alcuni nodi politici per contribuire alla ripresa della trattativa per il rinnovo della convenzione nazionale dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e degli specialisti ed è stato sottoscritto un documento che domani, 6 marzo, sarà portato all’attenzione del Comitato di settore Regioni-Sanità.

Il testo condiviso chiarisce meglio alcuni temi strategici fra cui il ruolo unico della medicina generale, le problematiche legate al finanziamento dei fattori produttivi, l’organizzazione delle aggregazioni funzionali territoriali (AFT), le Unità complesse per le cure primarie (UCCP), il rapporto di convenzionamento con il servizio sanitario nazionale.

“Con questa intesa – ha dichiarato Claudio Montaldo – sono stati chiariti gli aspetti di maggior rilievo e si creano le premesse per il riavvio del confronto tra le parti in sede Sisac (Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati)  e la possibilità di portare finalmente a compimento gli accordi dei lavoratori convenzionati, dando così attuazione alla legge Balduzzi che ha creato le premesse per un profondo cambiamento del ruolo della medicina generale e delle altre professioni legate alla valorizzazione delle cure primarie. Le difficoltà finora incontrate a causa degli strettissimi margini contrattuali dovuti fondamentalmente al blocco economico, richiedono anche alla parte sindacale di misurarsi nella trattativa, superando antiche abitudini e scommettendo sulla possibilità di costruire gradualmente un ruolo nuovo dei professionisti in una sanità che cambia e privilegia la presa in carico dei pazienti nel territorio.

Le Regioni – ha concluso Montaldo - sono pienamente convinte che, anche in questo modo, con il contributo degli operatori, si possa dare attuazione al Patto per la salute”.