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Marini (Regioni) sul futuro della politica regionale di coesione territoriale e sul contributo delle Regioni al Programma Nazionale di Riforme, PNR 2017

venerdì 21 aprile 2017

Roma, 21 aprile 2017 (comunicato stampa) “Siamo determinati a dare un futuro alla politica regionale di coesione nell’Unione Europea, post 2020. Ieri, su mandato della Conferenza delle Regioni ho avuto modo di confrontarmi con il Ministro della Coesione Territoriale, Claudio De Vincenti e con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Sandro Gozi, con l’Anci e con i sindacati, in vista del Consiglio Europeo Coesione in programma in Lussemburgo il 25 aprile. L’occasione ha consentito di fare il punto sulle posizioni che il nostro Paese andrà ad assumere a Bruxelles e ha consentito di approfondire aspetti e strumenti che consentano al Sistema Italia di fare squadra e di utilizzare al meglio le risorse europee”. Lo ha dichiarato la Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, Coordinatrice della Commissione Affari Europei ed Internazionali della Conferenza delle Regioni. Nel corso dell’incontro la Presidente Marini ha anche illustrato e consegnato al Ministro un documento adottato dalla Conferenza delle Regioni dedicato proprio al futuro della politica regionale di coesione. (il testo è pubblicato integralmente nella sezione “conferenze” del sito www.regioni.it).
“La collaborazione istituzionale rappresenta comunque – ha proseguito la Marini – il criterio cui è improntata l’azione della Commissione Affari Europei della Conferenza delle Regioni come è emerso anche in occasione del contributo elaborato, in previsione del Def 2017, per il Programma Nazionale di Riforma. Il PNR racchiude l’insieme degli interventi con cui il Paese risponde alle raccomandazioni fornite dall’Unione Europea. Per il quinto anno consecutivo le Regioni hanno fornito un contributo alla stesura del Programma. Un esercizio che ormai è divenuto riferimento europeo come best practice del sistema regionale italiano. Nel documento che abbiamo approvato proprio nel corso della Conferenza delle Regioni del 6 aprile si mettono in rilievo gli sforzi e le azioni intraprese dalle Regioni e dalle Province Autonome per rispondere alle raccomandazioni europee inviate all’Italia. Andando per titoli si tratta di interventi per: la riduzione del rapporto fra il debito pubblico e il PIL; le politiche attive del lavoro e la lotta alla povertà; contrastare la dispersione scolastica e per il miglioramento dei percorsi di formazione professionale; la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni che incidono sul clima; la ricerca e la diffusione del digitale; la costituzione di centrali di acquisto e di reti di stazioni appaltanti. Non solo, quest’anno il contributo delle Regioni ha fatto riferimento anche agli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti nell’Agenda mondiale 2030, entro cui possono collocarsi coerentemente gli obiettivi UE 2020.
Infine, voglio segnalare – ha concluso Marini - che quest’anno abbiamo arricchito il contributo delle Regioni attraverso un riepilogo delle best practices realizzate sul territorio. L’auspicio è che attività di questo genere possano essere emulate ed esportate e che soprattutto consentano un dialogo migliore tra il centro e le istituzioni regionali”.
L’intera documentazione relativa al contributo delle Regioni al PNR è consultabile on-line: www.regioni.it/pnr .