+T -T


Centri per l’impiego: personale alle Regioni, ripartiti i fondi

mercoledì 24 gennaio 2018

Roma, 24 gennaio 2018 (comunicato stampa) “Un passo ulteriore nell’ambito di un percorso importante per il futuro delle politiche attive per il lavoro nel nostro Paese. Con i riparti approvati oggi diamo infatti una risposta ai lavoratori dei centri per l’impiego e prossimamente, mi auguro già la prossima settimana, con una specifica convenzione regoleremo la fase di transizione, dando un futuro alla governance pubblica del mercato del lavoro”, così il presidente Stefano Bonaccini, ha commentato il via libera alle tre intese (sancite nella Conferenza Stato-Regioni e nella Conferenza Unificata) relative a tale settore.
“Da quest’anno, ferma restando la fase di transizione definita dalla convenzione prevista dalla legge di bilancio, i dipendenti dei centri per l’impiego sono trasferiti alle dipendenze delle Regioni o di agenzie o enti regionali. È un segnale positivo – spiega Bonaccini - che dà certezze al sistema, ma è anche una sfida importante a cui sono chiamate le istituzioni regionali con la collaborazione degli enti locali per innovare, migliorare e incrementare l’offerta di lavoro. Oggi abbiamo ripartito i 235 milioni di euro previsti per i lavoratori a tempo indeterminato dei centri per l’impiego e i 16 milioni per quelli a tempo determinato. Si chiude così, grazie anche alla collaborazione proficua del ministro Giuliano Poletti e al lavoro svolto dalla Commissione lavoro della Conferenza delle Regioni coordinata d Cristina Grieco, un pacchetto di provvedimenti che avevano preso il via con il jobs act”.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore Cristina Grieco (coordinatrice della Commissione lavoro della Conferenza delle Regioni): “Quello di oggi è uno degli ultimi passaggi di una interlocuzione Governo-Regioni complessa, ma estremamente produttiva. In questi mesi abbiamo collaborato per il varo del decreto sui livelli essenziali per le politiche attive, per il provvedimento sull’accreditamento delle sedi che erogano servizi e quello sull’autorizzazione e iscrizione all’albo delle agenzie. Abbiamo dato il via libera poi al piano di rafforzamento dei centri per l’impiego che, utilizzando risorse UE, prevede l’assunzione di 1.600 unità di personale di cui 600 dedicate alla gestione delle misure per l’inclusione attiva e al reddito di inclusione (Rei). Inoltre abbiamo modificato l’accordo del 2016 per la gestione della fase transitoria che prevede coperture finanziarie dovute per due terzi dallo Stato e per un terzo dalle Regioni, rispetto al quale sono state individuate ulteriori somme residuali per l’anno 2017 pari a 45 milioni di euro.
Dopo aver governato la fase di transizione sulla base del principio di leale collaborazione, Stato e Regioni si sono fatti carico della necessaria copertura finanziaria, con i riparti definiti oggi in Conferenza Stato-Regioni si è poi stabilito un altro principio chiave. Le risorse per il personale a tempo indeterminato e determinato, 235 milioni più 16 milioni, sono a carico dello Stato e attribuite alle Regioni. A queste ultime competono invece tutti gli oneri legati al funzionamento dei centri per l’impiego. Sono convinta – ha concluso Grieco - che ora nei diversi territori regionali si possa dar vita a specifiche politiche attive per il lavoro più attente alle peculiarità territoriali”.

 

 

Tabella di ripartizione dei fondi destinati ai contratti a tempo indeterminato di cui al comma 794 Legge n. 205 del 27 dicembre 2017

Regione

Trasferimenti

Abruzzo

7.924.175

Basilicata

6.037.467

Calabria

16.561.106

Campania

29.306.869

Emilia Romagna

19.118.644

Lazio

25.281.891

Liguria

8.595.004

Lombardia

25.575.379

Marche

14.003.568

Molise

1.760.928

Piemonte

19.370.205

Puglia

19.328.278

Toscana

17.860.839

Umbria

5.576.271

Veneto

18.699.376

Totale

235.000.000

 

 

Tabella di ripartizione dei fondi destinati ai contratti a tempo determinato di cui al comma 797 Legge n. 205 del 27 dicembre

Regione

Dipendenti a tempo determinato

Trasferimenti

Abruzzo

28

1.306.122

Basilicata

-

-

Calabria

53

2.472.303

Campania

1

46.647

Emilia Romagna

38

1.772.595

Lazio

6

279.883

Liguria

7

326.531

Lombardia

18

839.650

Marche

8

373.178

Molise

10

466.472

Piemonte

21

979.592

Puglia

-

-

Toscana

98

4.571.429

Umbria

47

2.192.420

Veneto

8

373.178

Totale

343

16.000.000